
Nitrati, narrazioni e nonsense: le (non) verità in consiglio comunale
Davvero non riusciamo a capire il modo in cui l’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico gestisce il problema dell’acqua potabile. Ieri si è tenuto un consiglio comunale durante il quale il sindaco Pirozzi, nelle sue comunicazioni, ha raccontato una versione dei fatti che semplicemente non regge.
Una premessa doverosa
Non commenteremo l’intero consiglio comunale, perché c’è stato un problema tecnico nelle riprese. Tuttavia, vogliamo sottolineare che la sala del Capitolo dei Padri Oblati si è rivelata dignitosa per ospitare l’assise.
Dal punto di vista politico, continua a notarsi la spaccatura nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: stavolta erano assenti Igino Nuzzo e Clelia Signoriello.
I dati che non tornano
Il sindaco ha affermato che su cinque fontanini due presentano ancora valori “di poco” superiori alla norma. Ma cosa significa “di poco”? La legge stabilisce un limite, e superarlo – anche di poco – è una violazione.
Anche dove i valori sono sotto soglia, le incertezze sono tali da impedire qualsiasi certezza. Prendiamo Piazza Padre Pio il 27/05/25: 47,3 mg/L di nitrati con un’incertezza di 12. Significa che quel valore potrebbe essere 35,3 o 59,3. Come si fa a dire che l’acqua è potabile?
L’unico fontanino sicuro, dai dati, è quello di via Diana. Gli altri non sono affidabili: o superano la soglia o sono affetti da incertezze troppo ampie. E i valori cambiano di giorno in giorno, oscillando vistosamente. Prendiamo piazza Aragona, il giorno 27/05 il livello di nitrati è 49,3 il giorno prima il dato del 26/05 presenta un livello di 55,1, il giorno 24/05 invece presente 46,8!
La Regione, i fondi e le contraddizioni
La Regione ha stanziato 700.000€. Il sindaco annuncia uno studio idrogeologico per individuare la fonte del problema, magari in comuni vicini. Ma è stato firmato un verbale della conferenza dei servizi, il 28 aprile, in cui si davano per probabili visti proprio le condizioni geologiche del terreno cause agricole e zootecniche locali. Cosa è cambiato?
E ancora: il sindaco dichiara che il gestore non è responsabile, perché si tratta di una causa naturale. Ma se non c’è certezza sulle cause, come si può escludere una responsabilità?
La perla sulla scienza
Il sindaco afferma che “c’è chi confonde, artatamente, i nitrati con i nitriti, che sono pericolosi per la salute”. Ma questa è una grave inesattezza: i nitrati si trasformano in nitriti nel nostro corpo, già nella bocca. Per questo i nitrati in eccesso sono dannosi se assunti con regolarità.
Basta guardare l’etichetta di qualsiasi bottiglia d’acqua: i nitrati ci sono sempre, il problema è la quantità.
Bollette, dati e silenzi
Nulla di nuovo sui verbali delle riunioni, nulla sui dettagli economici: solo promesse e silenzi. Intanto noi continuiamo a chiedere un dato fondamentale: quando l’acqua è stata potabile l’ultima volta secondo l’ASL? Ma questa domanda resta ancora senza risposta.
Un’opposizione assente
Le comunicazioni del sindaco sarebbero bastate da sole a richiedere le sue dimissioni. Ma chi dovrebbe farlo? Un’opposizione con un gruppo spaccato, un altro confuso, un altro linguisticamente incomprensibile!?
Questo è il livello. E purtroppo, è preoccupante.