
Una buona notizia – che attendiamo di verificare ufficialmente – arriva per il Comune di Santa Maria a Vico: la variante al progetto di riempimento della Cava Balletta, che avrebbe di fatto trasformato la cava in una discarica, pare sia stata archiviata.
Sottolineiamo subito che non è stato fornito alcun link ufficiale, né al momento è reperibile un documento sul BURC (Bollettino Ufficiale della Regione Campania) che confermi questa decisione. Tuttavia, ciò non esclude che la pubblicazione possa arrivare nelle prossime ore o giorni. Restiamo in attesa.
Se da un lato si tratta certamente di una vittoria amministrativa, dall’altro non possiamo non ribadire – come già fatto nel nostro articolo di marzo Consiglio Comunale 20/03/25, Caos Cava Balletta – che la gestione politica dell’intera vicenda è stata disastrosa.
La verità è che il Comune sapeva dal dicembre scorso della richiesta di variante avanzata dalla ditta. Ma fino a marzo – cioè per oltre tre mesi – nessuna comunicazione è stata data né alla cittadinanza né alle opposizioni.
Solo grazie alla scoperta autonoma da parte delle opposizioni di un documento della Regione Campania è scoppiato il caso. Da lì in poi, interrogazioni, mozioni e un consiglio comunale acceso hanno costretto l’amministrazione ad affrontare la questione. Solo in quel momento il sindaco Pirozzi ha potuto presentarsi in commissione regionale, forte di un voto unanime del Consiglio.
Una gestione raffazzonata, senza trasparenza e con l’ennesima colpevole assenza di comunicazione istituzionale verso i cittadini. Il risultato finale, positivo, non cancella la leggerezza con cui è stato affrontato il rischio iniziale. Anzi, lo mette in evidenza: se non fosse stato per la pressione dell’opposizione, chissà oggi di quale variante staremmo parlando.
Giusto per fare chiarezza.