Finale da rockstar per Catello Maresca all’I.T.C.G. Bachelet di Santa Maria a Vico, gli studenti alla fine della presentazione del libro: “Male Capitale-la misera ricchezza del clan dei casalesi”, hanno in pratica “assalito” il magistrato per una foto ricordo e per un autografo con dedica sul libro.cop_maresca_male_capitale

Location importante questa del Majorana-Bachelet in quanto una scuola che spesso e volentieri da dei segnali forti contro la camorra, oggi è stato di certo uno di quelli.

La preside Sgambato nel suo intervento, sottolineando come in quel momento si stesse facendo didattica con l’incontrare un eroe civile, così presenta l’impegno di Catello Maresca: “mi chiedo perché una persona giovane ci rimetti in questi termini, soprattutto di sicurezza personale, ma io penso che lui lo faccia non solo per l’amore del suo lavoro o per l’imperativo kantiano che ognuno di noi ha interiorizzato del rispetto delle regole, ma penso che il motivo per cui lui ha rimesso anche in termini di sicurezza personale, lo si scopre nella dedica che ci fa nel libro: “A tutte le persone che amano la nostra terra a quelli che non scappano alla ricerca di posti migliori che si ostinano a restare per renderla più bella.”

Presente anche il sindaco Andrea Pirozzi che ha portato il saluto dell’amministrazione: “Oggi parlare di camorra è essenziale siamo noi che dobbiamo occuparcene assieme non possiamo lasciare un magistrato da solo ad affrontare la questione. Camorra che è entrata nelle istituzioni, nelle comunità, ogni volta che se ne parla è un fatto positivo, quindi siamo noi che dobbiamo stanare la camorra non può farlo solo un magistrato o la polizia giudiziaria.”

Poi è stata la volta di Catello Maresca che in meno di 15 minuti è riuscito con facilità ad ammaliare i ragazzi presenti: “Le persone che prendono la strada della criminalità sono stupidi, ma non lo sanno, pensano di essere intelligenti, più furbi degli altri … io ne ho incontrati tanti di stupidi, poi vedi nelle carceri che passano da un posto chiuso in un altro … chi è consapevolmente si mette su una strada sbagliata dove o viene ammazzato o se è fortunato va in carcere e se esce dopo anni la sua vita è completamente rovinata … se è bravo a delinquere e non si fa prendere subito dall’autorità giudiziaria è costretto a rintanarsi sottoterra come un topo. pensate vivere 24/24 sottoterra senza mai vedere la luce del sole, con l’ansia di essere catturati, secondo voi vivono bene? Sono stupidi … “.

Alla fine di questi interventi davvero tante le domande (spontanee) degli studenti a cui il magistrato ha risposto con una capacità di schiettezza, chiarezza e sintesi fuori dal comune.

Cicero pro domo sua: Siamo contenti davvero di aver organizzato questa giornata con gli studenti, siamo davvero convinti che anche questi incontri siano didattica non meno delle materie “normali” con cui i ragazzi si confrontano ogni giorno. Ringraziamo la dirigente scolastica Sgambato che appena le abbiamo proposto la cosa ha subito accettato di buon grado, ringraziamo anche il sindaco Pirozzi in rappresentanza inoltre della giunta che ci ha mostrato il suo entusiasmo per questo evento, inoltre ringrazio la casa editrice Giapeto per la facilità con cui subito abbiamo trovato un accordo su giorno e orario. Ovviamente il più grande dei ringraziamenti va al magistrato Maresca e a tutti gli studenti presenti che speriamo possano fare tesoro di questo giorno.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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