
Ve ne dovete andare!
Tra maltempo, danni e questa volta pure l’acqua che fa i capricci (no, non ITL: l’altro consorzio, ABC), la Valle di Suessola vive un momento poco simpatico. E Santa Maria a Vico, che usa in minima parte l’acqua del Serino per rendere almeno bevibile la propria, ora che quel minimo viene meno… beh, fate voi le somme.
Ma non siamo qui solo per il meteo né per l’ennesimo caos sulla gestione idrica. Siamo qui perché sul sito istituzionale sono stati pubblicati – in modo a dir poco confuso – i dati del 14/11/25 forniti da ITL al comune il giorno 17/11/25. E quello che ne esce è, senza esagerare, vergognoso.
Noi pubblichiamo adesso perché siamo un blog, non una redazione con 28 stagisti pronti a sfornare aggiornamenti ogni ora. E a Santa Maria, di cose ne stanno succedendo parecchie. Volevamo perfino parlare delle interrogazioni dell’ultimo consiglio comunale, ma quando c’è di mezzo la salute… priorità assoluta.
Andiamo al punto.
I dati del committente ITL (prelevati il 14/11, trasmessi il 17/11)
(limite di legge nitrati: 50 mg/L)
- Pozzo Monticello ABC: 3,25 (incertezza 0,81)
- Pozzo Monticello: 72,2 (incertezza 18)
Qui proprio bisogna frenare. Due valori enormemente diversi per lo stesso impianto: quello ABC, presumibilmente acqua del Serino; l’altro… boh. Ma quello che è certo è che il secondo dato è clamorosamente fuori norma.
E allora la domanda nasce da sola: il problema segnalato da ABC sta impattando anche il pozzo Monticello “originale”?
Proseguiamo con gli altri prelievi:
- San Marco: 3,34
- Piazza Aragona: 43,1
- Piazza Roma: 41,1
- Piazzetta Padre Pio: 35,8
- Piazzetta Rosciano: 39,1
- Via Diana: 9,46
- Via Figliarini: 9,69
- Via Loreto: 47,4
- Via Maielli: 56,9
- Via Mandre: 9,65
- Via Papi: 44,6
- Via Priori: 57,5
Sulla base di questi numeri, il sindaco Pirozzi – reintegrato da poco e già parecchio impegnato a parlare delle proprie note vicende giudiziarie in consiglio comunale – ha firmato il 18/11/25 un’ordinanza che aggiunge il divieto di utilizzo dell’acqua per l’“abitato Maielli” (che nessuno sa esattamente cosa identifichi) e via Priori.
Fin qui tutto nella norma? Assolutamente no.
Perché il sindaco nel suo intervento in consiglio comunale non ha trovato due minuti per spiegare ai cittadini che l’acqua potrebbe non essere potabile in diverse zone del paese. E perché la comunicazione dell’ordinanza è stata gestita malissimo: sulla pagina Facebook comunale … silenzio.
E poi c’è un dettaglio che fa riflettere: con dati così vicini al limite di legge, e tenendo conto delle incertezze dichiarate, la prudenza consiglierebbe un divieto di consumo dell’acqua su tutto il territorio comunale. Ma si sa: poi “pare brutto”.
Sul ruolo dell’opposizione, vabbe’… lasciamo stare. Avrebbero potuto incalzare l’amministrazione presentando questi numeri in consiglio. Ma abbiamo il sospetto che i dati li stiano leggendo adesso.
Conclusione?
Siamo sempre lì: incapacità amministrativa allo stato puro. E allora lo ripetiamo con calma, ma senza giri di parole.
Fate le valigie. È ora di andare.