Mentre scrivevamo l’articolo sull’acqua potabile, ci è tornato alla mente l’incontro con i commercianti tenutosi il 14 aprile 2025. Un appuntamento ampiamente pubblicizzato in precedenza, quasi a voler suggerire un cambio di passo, un segnale di attenzione verso una categoria messa a dura prova come riconosciuto nell’ultimo consiglio comunale. Eppure, a distanza di giorni, di quel summit si sono perse le tracce. Nessun comunicato, nessuna nota ufficiale, nemmeno un post, un selfie, un like. Il nulla.

Come diceva il Divo Giulio, a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E allora viene naturale immaginare che quell’incontro non sia andato esattamente come previsto. Se fosse stato un successo, se ne parlerebbe ovunque. Se davvero avesse generato entusiasmo, idee concrete, promesse credibili, saremmo stati travolti da dichiarazioni, foto di gruppo, frasi a effetto. Invece, silenzio assoluto.
Ma è davvero troppo chiedere di sapere cosa sia successo? Non ci interessa una cronaca, ci interessa sapere se ai commercianti è stato offerto qualcosa di tangibile, se sono emerse proposte, progetti, impegni. L’incontro, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere un momento di ascolto e confronto, volto a individuare forme di sostegno e strategie per rilanciare il commercio locale.
Insomma, la montagna ha partorito il proverbiale topolino? O forse nemmeno quello?
La sensazione che, ancora una volta, si sia preferito il clamore dell’annuncio al peso del risultato.
Ma almeno il delegato al commercio una notizia la potrebbe dare?