
Il sindaco Emilio Nuzzo in un post su Facebook, che riportiamo in calce, con un certo entusiasmo ha rivendicato un successo quello della pubblicazione del bando per l’assegnazione dei lotti in area Pip.
Certamente fatto rilevante e importante, ma allo stesso tempo abbiamo notato leggendo il bando delle criticità che riportiamo. Certo, non siamo tecnici quindi non ci permettiamo di entrare nel merito, ma allo stesso tempo ci sono cose che anche a un profano come noi saltano all’occhio.
In primo luogo, l’assenza di una data precisa per la scadenza del bando lascia margine a confusione e potenziali contestazioni. Una simile mancanza può generare disorientamento tra gli interessati e mettere in discussione la legittimità dell’intero procedimento.
In secondo luogo, il bando richiede un’enorme mole di documentazione da allegare alla domanda, inclusi business plan articolati e relazioni tecniche dettagliate, senza però fornire strumenti di supporto né chiarimenti operativi. Questo rischia di penalizzare soprattutto le piccole imprese, che spesso non dispongono di risorse tecniche adeguate. Nel comunicato il sindaco Nuzzo parla di obiettivo nell’attrarre imprese e semplificare l’accesso, ma la complessità della documentazione rischia di ottenere l’effetto opposto.
Un’altra criticità rilevante è rappresentata dall’onere, interamente a carico dell’impresa, di realizzare gli impianti di depurazione dei reflui. Il fatto che l’area non sia dotata di alcuna infrastruttura pubblica per il trattamento dei rifiuti impone costi aggiuntivi importanti e potrebbe scoraggiare molte aziende potenzialmente interessate. Non è proprio incentivante.
Anche il sistema di punteggio per la valutazione delle domande appare sbilanciato: il criterio della sede operativa premia in modo sproporzionato le imprese già localizzate nel comune, a scapito di una logica meritocratica legata all’innovazione o alla sostenibilità.
Un’occasione importante per lo sviluppo locale rischia così di trasformarsi in un’occasione mancata, se non verranno introdotti correttivi a tutela dell’equità, dell’accessibilità e della reale attrattività per nuove imprese.
Comunicato:
𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗮. 𝗨𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼.
Oggi possiamo finalmente dirlo: è stato pubblicato il bando per l’assegnazione dei lotti nella zona PIP del nostro Comune.
Un risultato che sembrava impossibile, una pagina rimasta bianca per troppo tempo, ma che oggi inizia a scrivere una nuova storia.
La zona PIP è un’area fondamentale per lo sviluppo industriale ed economico del nostro territorio, eppure non era mai realmente partita. Anni di immobilismo, burocrazia e promesse mai mantenute avevano trasformato quella che doveva essere un’opportunità in un sogno irrealizzato.
𝗘𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮’ 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟭, 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼. 𝗨𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝘃𝗼 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗲𝗿𝗮 𝗽𝘂𝗿𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗶. 𝗢𝗴𝗴𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲. 𝗦𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼.
Abbiamo deciso di cambiare le cose. Con determinazione, lavoro costante e senza clamore, abbiamo sbloccato una situazione ferma da decenni e aperto una strada nuova per San Felice a Cancello.
Questo bando può attrarre imprese, generare investimenti e – soprattutto – creare lavoro per i giovani della nostra comunità.
È questo il nostro obiettivo: non parole, ma fatti. Non illusioni, ma opportunità concrete.
È un altro impegno della nostra campagna elettorale che portiamo a termine, con serietà e amore per questa città.
E siamo solo all’inizio.
𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮𝗻𝗱𝗼. 𝗜𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.