Quando sul nostro blog parliamo di San Felice a Cancello ci pare sempre di essere catapultati in un mondo alternativo, in un universo distopico malvagio, come finire in un libro di Phillip K. Dick.

Nello specifico ci riferiamo alla situazione della scuola “Don Milani”. Come ormai tutti sanno, un pezzo di muro della scuola crolla, forse non tutti sanno o si sono resi conto, che il fatto succede quando gli studenti sono all’interno della scuola e sono stati dovuti evacuare, attenzione alle date, questa cosa succede il 21.05.21.

Inutile dire, che avvisaglie in merito c’erano state, che la dirigente scolastica aveva provato a segnalare il problema, inoltre all’interno dei locali della scuola c’è la polizia municipale.

Giorno 25.05.21 inizia una protesta davanti al municipio con genitori e insegnanti utilizzando i bambini in grembiule per sensibilizzare le istituzioni locali.

Il sindaco Giovanni Ferrara accoglie una delegazione a quanto sembra. Dopo esce un comunicato chiamiamolo così sulla pagina fb del sindaco molto laconico che dice: Impegno preso: rifacimento del muro caduto e messa a disposizione dei locali dei vigili urbani.

Cioè sul serio!?

Tu sindaco hai bisogno di prendere un impegno di riparare un muro dopo quattro giorni e una protesa!? Oltre al fatto che quel muro magari non doveva proprio venire giù, esiste una cosetta che si chiama manutenzione ordinaria, non è che ci sia stato un terremoto o un diluvio. Poi ancora questa messa a disposizione dei locali dei vigili urbani, che ci pare fossero già stati messi a disposizione, non è che sia una novità. Insomma, un incontro, che secondo noi, non ha portato assolutamente nulla.

Ancora una volta questa amministrazione dimostra di essere completamente impreparata non solo nella banale gestione ordinaria delle cose, ancora si attende un consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione, ma è ancor più confusionaria riguardante le emergenze.

La maggioranza consiliare continua, non si capisce per quale motivo, ad essere attaccata alla seggiola, invece di staccare la spina a questa fallimentare amministrazione.

Un’ultima cosa riguardante la protesta, non ci piace che vengano utilizzati i bambini, per noi i ragazzi in età scolare devono fare due cose e soltanto quelle: giocare e studiare. Basta! Non vanno coinvolti nelle beghe degli adulti incapaci di fare gli adulti, a quanto sembra, incapaci di dare loro quel minimo indispensabile di cui hanno bisogno, che poi non è manco tanto.