Abbiamo trovato interessante una polemica nata da un post FB dell’ex Governatore della Misericordia di San Felice a Cancello – Adriano De Stefano – riguardante la pubblicità sulle divise della Protezione Civile del comune.

Riprendiamo il post:

Noto con piacere che diversi imprenditori locali in buona fede hanno preso l’iniziativa di finanziare la Protezione Civile del Comune di San Felice a Cancello con una colletta per donare le uniformi ai volontari. Purtroppo non capisco perchè riportare la propria pubblicità ricamata sulla divisa… Non è forse il Comune di San Felice a Cancello l’ente che organizza il Nucleo di Protezione Civile o si tratta di un ente di natura privata?
Ci dobbiamo aspettare che anche i pubblici dipendenti ricevano una divisa firmata con le pubblicità degli esercizi locali?
Inoltre, in tutti i comuni d’Italia ci sono dei fondi stanziati nei bilanci per le spese di capitolato per i nuclei di Protezione Civile… Come vengono spesi questi soldi?
Credo siano domande legittime, alle quali chiedo una risposta di qualche esperto..

Effetivamente la cosa è curiosa. Un po’ come leggere sui cappelli o le divise della polizia municipale lo sponsor di un autolavaggio.

Qualche mese fa, andiamo a memoria, il coordinatore della Protezione Civile – Ferdinando Mari – si lamentò della mancanza di divise ma anche: DPI, Attrezzature, Automezzi, una Sede, Dispositivi elettronici, computer, stampanti e ricetrasmittenti … Non sappiamo se nel frattempo tutte queste cose sono arrivate. Le divise sì grazie agli sponsor.

Ma cosa prevede la normativa comunale in merito? Abbiamo provato a cercare un regolamento sul sito del comune, ma lasciamo perdere non siamo riusciti a trovare nulla, sarà certamente colpa nostra che ci viene l’orticaria ogni volta che dobbiamo nuotare in quella cloaca di byte.

Però qualcosa abbiamo trovato navigando per la rete. Trattasi di un regolamento del 2011 approvato dall’amministrazione Nuzzo.

All’articolo 6 viene stabilito che il “Responsabile delle funzioni” alla funzione 4: materiali e mezzi è stabilito che il responsabile fornisce e aggiorna il quadro delle risorse disponibili e necessarie.

All’articolo 7 comma8: A tutti i componenti viene fornita adeguata uniforme ed attrezzatura.

Sempre all’articolo 7: Le spese per la farmazione e I’addesframento dei Volontari saÍanno a tofale carieo
dell’Amministrazione Comunale, o supportate con iniziative di autofinanziamento o sponsorizzazioni.

Ancora: I Volontari appartenenti al Gruppo sono dotati di una tessera di riconoscimento, e sono autorizzati all’uso della divisa prevista per la struttura comunale di protezione civile e dei simboli e distintivi stabiliti con apposita disposizione regolamentare, in conformità alle direttive e modelli regionali.

Cosa dica o se esista questa disposizione regolamentare non c’è dato sapere.

Sempre sulla divisa, medesimo articolo: Può essere previsto uno “stemma” identificativo del Gruppo Comunale di Protezione Civile di San Felice a Cancello, il quale potrà essere inserito nella divisa, nel rispetto delle specifiche disposizioni regolamentari, assieme ad ogni altro distintivo ammesso.
La fornitura della divisa è di norma a carico dei singoli Volontari, fatta salva la facoltà dell’amministrazione comunale di prowederui secondo /e risorse finanziarie disponibili, anche in forma di cesslone temporanea o comodato d’uso.
La fornitura dei Dispositivi di Protezione lndividuale (D.P.l.) e di pafticolari Dotazioni Tecniche
Individuali sono a carico del Comune.

Le spese per la pulizia, o la riparazÌone, dei capi della divisa e delle dotazioni personali, conseguenti
attività di emergenza o di attività di addestramento o esercitative debitamente autorizzate, sono dÌ
norma a carico del Comune.

L’Articolo 8:

ll Servizio Comunale di Protezione Civile utilizza mezzi, materiali, rlsorse ed equipaggiamenti del
Comune o comunque disponibili, previo accordo, presso aziende territoriali, Enti Locali, ASL, gruppi di
volontariato oppure messi a disposizione da privati, restando a carico del Comune. se necessario o
richiesto, I’onere per i premi assicurativi, per icarburantie Ie riparazioni conseguenti I’attività svolta.

Ritornando a bomba, la risposta dell coordinatore Mari non s’è fatta attendere, per correttezza riportiamo:

Voglio personalmente ringraziare gli sponsor che ci hanno aiutato a vestire 5 volontari della Protezione civile di San felice a cancello, fornendoci scarpe, giubbini trivalenti, pile e pantaloni. Siamo con il popolo. Vogliamo dare un valore aggiunto ad una società che ancora non ha capito il valore della protezione civile. GRAZIE ❤️.

… …

Buongiorno.

Rispondo alla persona che chiede se sono o meno legittime le domande che fa, sul fondo l’articolo che ha scritto, alle quali chiede una risposta di qualche esperto.
Non le rispondo da esperto, ma da volontario.
Inutile dire che il messaggio vuole puntare il dito ad una singola persona e ritengo questo, un comportamento vile e poco rispettoso nei riguardi delle persone che ci supportano.
Quella che lei chiama pubblicità è lo sponsor della persona che sta supportando il lavoro volontario dei componenti della protezione civile. Supportando perché il gruppo comunale non ha nulla di comunale, ma il dissesto economico ci vede messi in un angolino. Tecnicamente non mi preoccuperei più di tanto di chi ha fornito o meno le divise, ma di come mai 25 volontari non se ne vede nemmeno uno per strada. Consideri Lei, che non abbiamo nemmeno una sede fisica dove incontrarci, non abbiamo un auto, non avevamo divise, né dispositivi DPI. Ho cercato io personalmente gli sponsor, in tanti non hanno voluto esporsi, onde evitare di dare troppe risposte a persone come Lei.
San felice a cancello, deve crescere e non farsi destabilizzare da commenti sterili ed inutili.
Venga ad iscriversi nel gruppo, le fornirò divise con sponsor diversi da questi.
Per quanto riguarda il capitolato, quali soldi? Da Responsabile della Protezione Civile posso dirle che quest’anno nel bilancio non è stato dato un euro al gruppo comunale. Semmai Lei fosse a conoscenza del contrario, me lo dimostri, poi procederò io di conseguenza.
Continuo a ringraziare FR in quanto volontaria, che ha speso tanto per vestirsi e ringrazio Caffè Chersoni, L’era Glaciale e chi altro verrà per supportarci nella costituzione della protezione civile.
Semmai volesse ulteriori delucidazioni può contattarmi.

Il comune di San Felice sembrerebbe essere uscito dal dissesto, quindi l’eventuale scusa che mancano fondi da parte del comune non è più sostenibile né accettabile. Il periodo poi è quello giusto visto che questo è il momento in cui si redige il bilancio preventivo.