Il sindaco di San Felice a Cancello, ieri in un comunicato, ha rintuzzato gli attacchi che gli stanno arrivando da più fronti, Ferrara parla di “campagna militante in servizio effettivo”.

Però ecco una cosa è parlare di inseguire da parte della stampa titoli a effetto e particolari scabrosi, noi non siamo stampa e mai siamo scesi a compromesso con il trash, un’altra è dire le cose con correttezza e ci pare che il sindaco sia mancato.

Infatti, il primo cittadino dice che non ha partecipato al bando Miur in quanto uno dei requisiti fondamentali per partecipare era avere le classi cosiddette “pollaio”. Questa è la prima cosa sbagliata che ha detto. Non è vero in quanto il decreto dice che tutti gli enti possono partecipare. Inoltre, nell’assegnazione poi dei contributi questi sono assegnati in base a un punteggio automatico e precisamente:

a) numero di studenti interessati dalla richiesta di affitto e/o noleggio ovvero dagli interventi di
messa in sicurezza e adattamento al fine di garantire l’attività didattica in presenza: max. 40 punti;
b) numerosità di studenti per classe con riferimento ai plessi scolastici interessati dagli interventi,
sulla base dei dati in possesso del Ministero dell’istruzione: max. 60 punti
.

Ora, sarebbe stato possibile non riuscire ad avere il punteggio sufficiente in base a questi criteri, ma non si può dire che per accedere a dei fondi per risolvere un problema (le classi pollaio) bisogna creare il problema (avere le classi pollaio)!

Quindi si poteva partecipare, poi magari non si otteneva il fondo, ma San Felice a Cancello alla voce “scuola” è messa così bene da poter decidere cosa è da fare e cosa da scartare?

Inoltre, il sindaco per dare forza al suo discorso dice che “… nessuna scuola della provincia di Caserta ha beneficiato di quei fondi …”. Questa è la seconda cosa sbagliata.

Basta guardare la graduatoria. Questo decreto divide i fondi in tre grandi categorie.

Nella prima denominata: Affitto locali e spazi e relative spese di conduzione sono presenti gli enti e quindi le scuole di Aversa e Parete.

Nella seconda categoria denominata: “Noleggi di strutture modulari temporanee a uso didattico è presente proprio il comune di Caserta, ancora Parete.

Lo sbigottimento lo abbiamo poi alla terza categoria denominata: Lavori di adattamento di spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti a uso didattico c’è il comune di Santa Maria a Vico e proprio noi ne abbiamo parlato qualche giorno fa di questo finanziamento!

Insomma, se si dice che i fondi si possono ottenere se si hanno classi pollaio, trattasi di errata valutazione, ma se a questa si aggiunge pure il fatto di dire che nessun comune in provincia di Caserta ha ottenuto fondi, allora siamo a un problema molto più profondo.

Altra questione è il puliamo il nostro paese, e qui siamo d’accordo con il sindaco, si tratta di sensibilizzare la cittadinanza su una questione importantissima come l’ambiente, la cura del terriorio. Le questioni con la buttol sono un’altra cosa che poco ci azzeccano con questa iniziativa.

Un po’ di informazioni in merito:

SMAV: 200.000€ PER LA SCUOLA | PUNGIGLIONE blog