Che San Felice a Cancello sia una sorta di far west su tanti aspetti è notorio. Troviamo particolarmente odiosi cambi di casacca della politica locale soprattutto di esponenti del consiglio comunale senza manco sostenere questi cambi in consiglio comunale con argomentazioni o informare il popolo tramite i giornali. Che poi a San Felice ci si riempie la bocca con questo “popolo”.

Apprendiamo con un certo stupore che esisterebbe un gruppo consiliare denominato Italia Viva costituito da pezzi di Forza Italia e Lega e questi vorrebbero una maggiore rappresentatività.

Tra le altre cose, non ci sembra che in consiglio comunale questo gruppo si sia mai palesato e ci sfugge chi sia il capogruppo. Abbiamo l’impressione che secondo il regolamento del consiglio comunale di San Felice a Cancello, per quel che vale, non consentirebbe la nascita di questo gruppo.

L’articolo 9 del regolamento stabilisce che si costituiscono in automatico i gruppi che sono di diretta derivazione delle liste elettorali, certo si da un margine di tempo per cambiare nome altrimenti è quello della lista presentatasi alle elezioni.

Al comma 4 si dice che se il consigliere intende abbandonare il gruppo può passare ad altro gruppo presente in consiglio previa accettazione del capogruppo che accoglierà il consigliere, ovvio bisogna avvisare il presidente del consiglio comunale e il sindaco.

Il Comma 5 presenta dei problemi di costituzionalità in quanto dice che se un consigliere vuole staccarsi da un gruppo e non vuole entrare in altri non ha le prerogative di un gruppo consiliare. Il problema è che non entra nemmeno nel misto in quanto il comma 6 parla di più consiglieri nella medesima posizione possono costituire un gruppo misto, ma bisogna sempre comunicarlo al presidente del consiglio comunale e al sindaco.

Quindi non può esistere un gruppo con denominazione diversa da quella avutasi nel primo consiglio comunale, non può costituirsi gruppo nemmeno di riferimento nazionale, questo comma magari andrebbe cambiato in quanto assurdo.

Può esistere Italia Viva come gruppo misto, sebbene non avrebbe la denominazione del partito di Renzi, ma sarebbero dettagli.

Il problema però e quando questo gruppo si è costituito? Quando è stata fatta comunicazione? Perché nell’assise del 30 marzo non ci risulta tale costituzione.

Chiediamo al sindaco Giovanni Ferrara, al presidente del consiglio comunale Corrado Colella, al segretario comunale se è possibile operare al prossimo consiglio comunale una ricognizione riguardo i gruppi consiliari. Giusto per democrazia, in quanto i gruppi hanno delle prerogative non solo in consiglio comunale ma pure nelle varie commissioni.