Sul serio? Quella roba è la nuova ala est? Quella roba lì?

Siamo consapevoli del fatto che il vecchio edificio vada abbattuto e che bisogna costruire qualcosa d’altro, per carità, ma perché fare sta cosa!?

Dalle foto, si tratta di una ricostruzione di ciò che sarà, è evidente che la struttura è composta da una serie di cubi e parallelepipedi che non hanno alcun attinenza con i palazzi attorno e soprattutto con il resto del complesso aragonese.

Sarà funzionale, un gioiellino della tecnica architettonica, ma a vedersi è un obbrobrio!

Noi capiamo la difficoltà di chi ha dovuto disegnare quella roba che ha dovuto condensare in un unico edificio una biblioteca, un museo, una sezione dell’alberghiero e una sala operativa di protezione civile. Noi fossimo stati l’amministrazione avremmo fatto aggiungere pure i locali per una salumeria che male non fa mai.

Si dice che la monumentale biblioteca dei padri oblati verrà ospitata in una torre. Ok, ma quale sarebbe? Sono tutti cubi! Dove sta questa torre, qualcuno può indicarla nelle foto che abbiamo inserito?

Poi c’è qualcosa che non torna, in quanto il comune nel suo comunicato stampa parla di allocare una sezione di un alberghiero, ma lo studio che ha progettato questa roba non lo ha proprio menzionato anzi si parla di uffici comunali che però il comunicato non menziona. Poi sempre lo studio parla di ala ovest mentre l’amministrazione parla di ala est, ma mettiamoci un poco d’accordo! Ma fosse curva sud!?

Siamo perplessi.

Poi è chiaro stiamo esprimendo un nostro personale giudizio estetico magari qualcuno trova questi cubi anche carucci, ci mancherebbe, però è oggettivo il fatto che è un qualcosa che non si inserisce per nulla bene non solo sulla piazza Aragona, ma proprio nel complesso monastico tutto.

Scusate, ma i cittadini? Perché devono subire queste decisioni? Non era meglio sottoporre ai residenti di Piazza Aragona un due o tre progetti e si realizzava quello che a loro fosse piaciuto di più!?

Questo il comunicato:

Affidati alla società F4 S.r.l. i lavori per la ricostruzione dell’Ala Est Aragonese, vecchio e fatiscente edificio di proprietà dei Padri Oblati donato al Comune di Santa Maria a Vico. Nelle prossime ore partiranno le opere di demolizione cui seguiranno i lavori per la realizzazione di un nuovissimo edificio multifunzionale. Grazie ad un maxi finanziamento regionale di 1 milione e 800mila euro (che non inciderà quindi sul Bilancio Comunale), l’Amministrazione Comunale potrà finalmente restituire dignità alla storica piazza Aragona.
All’interno della struttura di oltre duemila metri quadrati troverà spazio la ricchissima biblioteca dei Padri Oblati, attualmente chiusa. Un patrimonio culturale straordinario che sarà collocato in una torre che collegherà il museo sottostante (ricavato nelle vecchie e bellissime cantine dell’edificio) alla nuova sala operativa della Protezione Civile.
Inoltre, l’amministrazione comunale sta lavorando per allocare nei nuovi spazi una sezione dell’Istituto Alberghiero.
Prevista anche la realizzazione di spazi da destinare ad attività socioculturali, sia al chiuso che all’aperto, grazie ad un’apposita struttura creata sul terrazzo.
“Un sogno che si realizza”, per il Sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi, che sottolinea: “Stiamo continuando a dimostrare con i fatti di avere a cuore le sorti della nostra amata comunità. Raccogliamo il frutto di un lavoro portato avanti con grande impegno nell’interesse di tutti. Piazza Aragona è un luogo centrale della nostra città che deve tornare a vivere. Ma non ci fermeremo qui: nel prossimo consiglio comunale illustreremo numerosi progetti già finanziati e appaltati, pronti all’avvio”.