
A San Felice a Cancello, il dibattito sull’ambiente non è più solo una questione di opinioni: è diventato una richiesta concreta di confronto istituzionale. Il Comitato Vivere, gruppo di cittadini attivi sul territorio, ha formalmente chiesto di essere audito dalla Commissione Ambiente del Comune.
L’obiettivo è portare sul tavolo le istanze di chi vuole un’aria più pulita, strade meno trafficate e un territorio gestito con maggiore consapevolezza. Il comitato punta a coinvolgere direttamente l’amministrazione per avviare un percorso di collaborazione trasparente su temi che riguardano la salute pubblica.
Tra le principali richieste:
- Monitoraggio dell’aria con unità mobile ARPAC a Cancello Scalo, per avere dati certi e aggiornati.
- Utilizzo dei fondi ambientali per progetti concreti che tutelino cittadini e territorio.
- Gestione del traffico, con particolare attenzione al transito dei mezzi pesanti e all’efficacia dei varchi.
- Mappatura delle attività produttive locali e dell’area ASI, per una gestione più consapevole e preventiva dei rischi ambientali.
- Coinvolgimento diretto con ARPAC, per permettere alla cittadinanza di partecipare a incontri istituzionali informati.
La raccolta firme a sostegno della richiesta è ancora aperta: Cancello Scalo vuole respirare.
Il Comitato Vivere ribadisce che senza confronto reale tra cittadini e istituzioni, le criticità ambientali difficilmente troveranno soluzioni concrete. Per ora, si attende la convocazione ufficiale della Commissione. Ma la pressione della cittadinanza non accenna a diminuire.
“La partecipazione non è un’opzione, è un dovere per chi ama il proprio territorio”, affermano i membri del Comitato. E a giudicare dalla mobilitazione in corso, Cancello Scalo sembra pronta a farsi sentire.