Abbiamo trovato una interessante notizia viaggiando in rete che riguarda il settore orto-frutticolo della Valle di Suessola. Si sa della forte crisi produttiva che quest’anno ha colpito molti settori come quello delle olive o delle castagne e tanti altri prodotti della terra. Ma pare che ci sia un frutto delle nostre zone che sta viaggiando in controtendenza il Diospyros kaki detto più comunemente cachi o kaki o ancora loto, sebbene la stragrande maggioranza della popolazione suessolana lo conosce come “legnasanta“.

L’imprenditore di San Felice a Cancello -Emilio Nuzzo- ha rilasciato un’intervista ad un giornale del settore cui si dice che la richiesta nei Gdo e nei mercati è ottima così come la qualità, arrivando anche ad introdurre un nuovo prodotto il kaki mela frutto con minore presenza di zuccheri rispetto al più comune kaki rojo brillante.

L’azienda di Nuzzo- Giovani Coltivatori– produce ogni anno dalle 20 mila alle 25 mila tonnellate di cachi.

Possiamo dire -se ci si consente il gioco di parole- che tale frutto di origini asiatiche facilmente si presta allo sfruttamento “industriale” per via delle sue caratteristiche: l’elevata qualità dei frutti, la precoce entrata in produzione delle piante a partire dal terzo anno, la facile gestione degli impianti, con soluzioni intensive e piante “gestibili da terra” di ridotta statura, problematiche fitosanitarie limitate (oltre alla “mosca mediterranea della frutta” non ci sono particolari organismi nocivi temibili), contenute esigenze idriche (circa 2.500 metri cubo ad ettaro), alte rese unitarie (oltre cinquanta tonnellate per ettaro).

Ci fa piacere dare contezza di una buona notizia in un settore che quest’anno ha subito delle serie batoste.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)
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