
Doveva succedere prima o poi, certo era meglio poi, ma è successo. Il Ciuccio non perdeva da Aprile quando l’altro ciuccio quello empolese riuscì a ribaltare la partita vincendo quando era sotto di due gol.
Meglio perdere contro l’Inter che non contro l’Empoli per ragioni ovvie. Ora bisognerà riprendersi e mettere sotto la Sampdoria alla prossima di domenica.
Riguardo la partita le dolenti note sono date oltre alle maglie, che hanno ricordato l’Inghilterra dei mondiali, anche la prestazione pesante di tutti ancora sotto effetto panettone. La percentuale oltre il 60% di possesso palla è fuorviante in quanto non si è praticamente mai tirato in porta e l’Inter ha impostato la sua partita sui contropiede, il classico gioco all’italiana, che non piacerà ai puristi, ma funziona sempre.
Già nel primo tempo se insomma l’Inter era in vantaggio di due gol niente aveva rubato, anzi.
Il gol è indicativo del sonno totale soprattutto in difesa. Di Lorenzo che concede km a Di Marco per pensare e crossare, Rrahamani che all’improvviso molla Dzeko per andare a marcare un attaccante invisibile, Meret non esce e la frittata è servita.
Ripetiamo, niente di grave dal punto di vista della corsa scudetto, ma certo se contro la Samp si dovesse giocare a questi livelli allora un campanello d’allarme deve suonare.
Aspettiamo.
LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE
Meret 6: può poco sul gol, magari provare l’uscita Kamikaze. E’ stato bravissimo su Di Marco anche se poi quell’azione era offside, ma lui non lo sapeva.
Di Lorenzo 6: lascia troppa libertà a Di Marco in difesa, si lancia comunque in avanti cercando di dialogare con Politano e provando a crossare senza troppa fortuna
Rrahmani 5: fa certamente piacere rivederlo dopo l’infortunio, forse non era la partita giusta per il rientro, non si capisce proprio il movimento che fa sul vantaggio interista
Kim 6: scontro tra titani con Lukaku e lo tiene a bada, se lo perde una volta sola quando non prende la palla in scivolata e Lukaku crea un’occasione pericolosa, ma fortunatamente Darmian è Darmian.
Oliveira 5.5: in difesa cerca di essere ovunque e fa il possibile, in fase di attacco la catena con Kvara si inceppa.
Anguissa 6: cerca di metterci intensità, ma che abbia un ritardo di condizione pure lui è evidente
(Ndombele 6): entra con l’atteggiamento giusto
Lobotka 5.5: è difficile illuminare il gioco quando hai lampadine spenta attorno, spesso deve abbassarsi sulla linea del calcio di rigore per prendersi la palla
Zielinski 5 : ha la palla alla mezz’ora da trasformare una bomba, una dei suoi, quali siamo abituati, esce fuori invece una fetecchia orribile e incredibile a vedersi
(Raspadori 6): in linea con gli altri, se non fosse che prova almeno il tiro se non fosse Onana cha la prende manco lui sa come
Politano 5.5: non riesce mai a fare le sue giocate, non riesce mai a dribblare, mai a metterla in mezzo.
(Lozano 5.5): troppo poco tempo, troppe poche cose fatte
Osimhen 5.5 : poco coinvolto, cerca in qualche modo di fare qualcosa spaziando anche all’esterno del campo, ma oltre qualche guizzo c’è poco, avrebbe anche l’occasione del gol ma invece di impattare di testa a due passi dal portiere preferisce controllare con stop di petto e palla agli avversari.
Kvara 5: si piglia un sacco di calci e forse qualcuno meritava un cartellino in più, ma nel complesso però è ben bloccato dai difensori, si nota una sola giocata degna di lui, poi il nulla.
(Elmas 6): l’unico che sembra non aver fatto indigestione di struffoli.
NOTA STATISTICA
Il Napoli si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi, striscia che è cominciata nell’aprile 2022 con un totale di 17 vittorie e 2 pareggi. Spalletti con i 553 giorni in panchina supera Ancelotti e Mattea e diventa il 17° mister con più giorni sulla panchina.
Di Lorenzo con le 118 presenze in A è il 75° giocatore con più presenze raggiungendo Campagnaro e Inler. Politano è il 104° calciatore del Napoli a raggiungere le 100 presenze in A. Meret raggiunge Ospina con 81 presenze in A.