
La partita di ieri può commentarsi come l’ennesima partita che avrebbe cambiato la stagione del Ciuccio in serie A, mancata, l’ennesima nello stadio di casa.
Ancora una volta l’arbitro e il Var dobbiamo metterlo sul banco degli imputati. Sempre riguardo le azioni da rigore non si capisce come funziona il sistema. Anzi, forse un’idea la teniamo: il Var serve a tenere ordine pubblico in campo. Non ci sta altra soluzione.
C’è un rigore grosso come una montagna su Lozano, l’arbitro non lo vede, e vabbé, ma i napoletani in campo protestano e insomma l’azione è dubbia, il Var lo hanno inventato apposta, va a vedere l’azione per la miseria! No l’arbitro è sicuro di sé non è rigore. Dopo due minuti dal fatto e con i napoletani sempre in protesta, tanto da circondare l’uomo nero, ecco che all’improvviso come un’apparizione della Madonna, esce sullo schermo la scritta che il Var sta visionando l’azione e poi finalmente l’arbitro fa quello che avrebbe dovuto fare subito e guarda un po’ … E’ rigore! Si sono persi cinque minuti inutilmente.
Secondo tempo con Meret che esce a Kamikaze o a Testadikaze su Zanioli ci pare e anche in questo caso l’arbitro non vede il rigore, ma ancora una volta su un’azione che è dubbia e da potenziale rigore non la va a vedere! Il Var non interviene! La Roma protesta ma non “minacciando”l’arbitro quindi il Var che come detto secondo noi funziona per sedare gli animi in campo non si attiva. Che poi se l’arbitro avesse fischiato rigore non sarebbe stato uno scandalo.
Il sistema Var è utile ma così non funziona.
Riguardo al come abbiamo visto la gara lo leggerete attraverso le pagelle, quello su cui ci soffermiamo sono su queste ultime cinque partite.
15 punti dunque. Incredibile ma la matematica tiene ancora 5 squadre in lizza per lo scudetto, anche se ci pare indubitabile che saranno Milan, Inter e Napoli a giocarsela fino alla fine.
Il Calendario però a nostro avviso è favorevole alla Biscia. La prossima c’è la Roma ma poi è tutta discesa contro: Udinese, Empoli Cagliari, Sampdoria.
Il Diavolo invece ha un finale da Mission Impossibile: Lazio, Fiorentina, Verona, Atalanta, Sassuolo.
Il Ciuccio se togliamo il Sassuolo il 1 maggio, ha un calendario che sulla carta dovrebbe essere favorevole, ma ha subito il Real Empoli con cui ha già perso, e il Deportivo La Spezia all’ultima con cui pure ha perso, nel mezzo Torino, Genoa, che dovrebbero essere abbordabili, ma parliamo del Napoli.
Quindi Inter per noi strafavorita per la vittoria dello scudetto anche se dovesse capitolare contro la Roma. Poi ci sta sempre questa partita da recuperare.
LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:
Meret 5.5: abbiamo già detto dell’uscita assurda che poteva portare al rigore e sarebbe stato tutto più difficile. Incomprensibile.
Zanoli 6.5: giovane davvero interessante che prende una partita importante con il piglio giusto. Nel secondo tempo cala fisicamente, sul gol che arriva dal suo lat, ma è un po’ tutta la difesa a essere presa in controtempo.
Rrahmani 5.5: Bene nel primo tempo, ma nel secondo irriconoscibile. Si fa superare da Abraham che per fortuna si mette a fare il contorsionista.
Koulibaly 7: è ritornato il muro invalicabile, il castello d’ebano inespugnabile. Peccato per l’ammonizione, che ci sta tutta.
Rui 6.5: allora ha fatto una cosa assurda, nel senso buono, in area nostra su Pellegrini quasi rimettendoci i gioielli di famiglia.
Anguissa 6.5: gioca bene e viene picchiato come un pezzo di ferro da un fabbro malfamato, andava tutelato di più da un arbitro ieri incapace.
Lobotka 7: il migliore in campo, ancora, infatti come esce la squadra non ha più un punto di riferimento e si mette a fare lanci lunghi sperando in San Gennaro.
(Zielinski 5.5): ci si aspetta qualcosa di meglio, ma lo abbiamo visto passeggiare e mettere su un paio di tiri loffi.
Ruiz 5.5: brutta giornata, emblematica l’azione con cui cerca di ripartire e si dimentica il pallone.
(Demme 5.5): naturale sostituto di Lobotka ma non viene mai chiamato in causa.
Lozano 6.5: si procura il rigore dopo un bel movimento, poi sfiora i raddoppio, se si calmasse un pochino sarebbe tra i migliori calciatori in Europa.
(Elmas 6): si vede giusto un tiro insidioso, ma ci prova a spezzare il ritmo dei giallorossi nel secondo tempo.
Osimhen 5.5: un po’ troppo isolato, determinante le corna in area partenopea che deviano una insidiosa punizione sulla traversa.
(Mertens 5.5): non riesce stavolta a cambiare la partita, ma è difficile per un piccoletto come lui dai piedi fatati cercare di intercettare i lanci lunghi.
Insigne 6.5: in giornata di grazia, tira davvero bene il rigore.
(Jesus 5.5): entra per rinfoltire la difesa vista che la Roma stava cominciando a fare paura.
NOTA STATISTICA
Insigne segna il suo 94° gol in serie A, tira il 32° rigore a -1 da Diego con una percentuale di realizzazione dell’81%.
IN MEMORIA
E’ volato al cielo un ex giocatore del Napoli Freddy Eusébio Gustavo Rincón Valencia, per tutti Freddy Rincon. Non ci piaceva molto, lo trovavamo legnoso, macchinoso nei movimenti, lento come una processione, gli avevamo pure affibbiato un soprannome non gentile, ma ci metteva tanto cuore e ogni volta speravamo segnasse perché se lo mertiva per il sudore che ci metteva. Non scorderemo mai la partita Napoli-Lazio ascoltata attacati alla radio sotto di due gol dopo 45′, ma nel secondo tempo si scatenò Rincon con una doppietta memorabile. Sapevamo che l’avremmo vinta quella partita, anche dopo il rigore sbagliato sapevamo che se Rincon aveva addirittura fatto una doppietta il risultato doveva essere vittoria. Così fu.
Ciao Freddy mai ti scorderemo.