Dopo il passo falso inaspettato del Milan contro il Bologna il turno scorso, si sono alzate le aspettative del Ciuccio per questo finale di campionato che a quanto pare vedrà una volata a tre alquanto inusuale.

Il Ciuccio riceve la Viola in casa dopo la bella prestazione in quel di Bergamo. Ma la Fiorentina viene da quattro risultati utili consecutivi e non è proprio una squadra cuniscetto.

Il primo tempo è come lo ci si aspetta con un Ciuccio arrembante che mette sotto pressione gli avversari. Tante, troppe, le azione che non si concretizzano per un ultimo passaggio affrettato o messo male, tanto che Terracciano in 45′ non si deve sporcare la maglia.

Ma ecco la Fiorentina sorniona che un po’ a casaccio sfrutta un’azione confusa in area e insacca. I napoletani lamentano un fallo su Koulibaly che né l’aritro, né il Var, né noi vediamo.

Anzi il senegalese invece di alzarsi subito da terra perde quel tempo necessario da consentire a Gonzales di ben coordinarsi per il gol.

Il problema è che dopo lo svantaggio il Napoli scomapre, non gioca più, diventa timoroso e aspetta solo di poter entrare negli spogliatoi il prima possibile.

Il secondo tempo pare essere come il primo, entra Lozano per Politano, il Ciuccio attacca a testa bassa ma non concretizza poi ancora un cambio, Mertens per un evanescente Ruiz, e dopo qualche minuto arriva il meritato pareggio con un bel tiro che si infila nell’angolino basso.

Parrebbe che tutto possa andare in discesa, un Napoli spinto dalle ali dell’entusiasmo, ma non è così.

Un attacco della Fiorentina si concretizza con uno Zanoli stavolta non piazzandosi benissimo in difesa prima si accentra in mezzo all’area poi quando si allarga per contrastare Ikone è tardi e il pallone gli passa pure tra le gambe. Certo Ospina qualcosina in più poteva fare.

Stavolta lo svantaggio non avvilisce gli azzurri ancora con le orribili maglie rosse cercano di macinare gioco e riprendere la partita.

Niente da fare.

Rrahamani va in pascoli sconosciuti perde palla e Lobotoka lo deve “sostituire”non essendo un difensore scivola e Ikone seppur decentrato è solo, tira, e il gol stavolta è inevitabile.

Il colpo c’è stavolta e si sente. Ma nonostante questo a cinque minuti circa dal finale il Napoli accorcia con un bel gol di Osimhen. Ma è troppo tardi.

Ancora una volta il “Maradona”si rivolta contro e con quelle magliette di merda cercando di sfruttare fino al midollo la memoria di un morto, fa pure bene.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE

Ospina 6: incolpevole sul primo gol, forse pure sul terzo, ma sul secondo qualcosina meglio poteva fare.
Zanoli 6: stavolta non incisivo come a Bergamo, colpe sul secondo gol quando sbaglia nel posizionarsi.
Rrahamani 5: Ma sull’azione del 1-3 dove diamine voleva andare?
Koulibaly 5.5: una delle peggiori partite mai disputate sempre in ritardo con interventi fallosi e scoordinati condizionando tutto il reparto.
Rui 6: corre tantissimo ha pure la possibilità del gol, ma se l’animo è nobile i piedi sono fetentissimi.
Zielinski 5: non pervenuto.
Lobotka 5.5: per quanto ci riguarda gioca sempre bene e pure oggi, il peccato mortale è che cade quando pare essere in vantaggio su Gonzalez ma non doveva essere lui a stare lì in quel momento.
Ruiz 4.5: con Zielinski a giocare con la PlayStation.
(Mertens) 6.5: ancora una volta cambia la partita con la sua presenza in campo.
Politano 4.5: non riesce a imporsi, potrebbe pure segnare con un bel taglio in area ma anticipato, non la sua partita.
(Lozano) 5.5: un po’ meglio rispetto a Politano ma giusto un pizzico.
Osimhen 6: non al meglio, lamenta un dolore alla coscia per tutta la partita, ma nonostante questo lotta, serve un assist a Mertens e fa pure gol.
Insigne 4.5: sembra sia in palla nei primi minuti, ma poi si spegne inesorabilmente.

NOTA STATISTICA

Come detto in casa il Napoli ha fatto le cose peggiore quest’anno. Nelle ultime 5 gare, compresa questa ha perso due volte, pareggiata una, vinta una. Delle sei sconfitte subite quest’anno ben cinque sono state in casa.