Occasione d’oro per il Ciuccio che in colpo solo può superare la biscia e raggiungere il diavolo in vetta alla classifica.

Il momento è proprizio nelle ultime cinque gare il Napoli ha vinto 4 volte e pareggiata 1 con 10 gol fatti e 2 subiti. Vittima designata il Cagliari dell’ex Mazzarri.

Si rivede Demme in mezzo al campo, dal primo minuto Elmas, ma le sorprese vengono da Petagna in attacco da subito con Mertens e la difesa a tre che non si vedeva da un paio di mesi.

Il primo tempo è molto nervoso si vedono più colpi alle teste dei calciatori di ambo le squadre che no calci al pallone. Il Napoli con Di Lorenzo va vicino al gol ma Cragno è bravo a metterla in angolo, ma comunque non è che il Cagliari sia rimasto a guardare anzi ha dato l’impressione di volerlo fare il colpaccio. Purtroppo già nel primo tempo Spalletti ha dovuto fare una sostituzione togliendo un buon Di Lorenzo per i postumi di un colpo alla testa sostituito da Malcuit.

Si gioca di più nel secondo tempo, ma dopo una decina di minuti è il Cagliari a passare in vantaggio grazie ad una dormita di Ospina. Anzi potrebbe scapparci anche subito dopo il secondo gol se non fosse per la pietà degli attaccanti sardi. Il Ciuccio è in completa confusione, i cambi non sembrano sortire l’effetto sperato, mentre è il Cagliari che potrebbe in più occasioni chiuderla, ma Ospina dopo la doccia gelata si è svegliato e sventa più volte. Anzi proprio dal possibile 2-0 nasce l’azione che ribalta tutto, un cross di Rui per il Supereroe mascherato Osimhen che la mette dentro.
Il Napoli finalmente si scuota e gioca ma è troppo tardi.

Poteva andare peggio, ma l’occasione è sprecata. E alla prossima, il prossimo ex in panchina Sarri.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:
Ospina 4: si capisce subito che non è proprio in giornata con una uscita discutibile nel primo tempo, poi la papera. Le belle parate le ha fatte che hanno tenuto in piedi il risultato, ma l’errore è troppo grave e qui dovevano arrivare tre punti.
Rrahmani 6: soffre Joao Pedro, sfortunato nel primo tempo per un rimpallo in area avversaria che gli finisce sul tacco e poi va oltre la traversa.
Koulibaly 5.5: non la sua migliore partita, falloso non poco e commette degli errori di impostazione che potevano essere anche fatali.
Jesus 5.5: non accorcia su Pereiro consentedogli quel tiro, che vabbè era una ciofeca che diventa gol grazie ad Ospina, ma poteva essere comunque un assist pericoloso. Soffre come tutta la difesa.
(Ruiz) 6: si vede che è ancora a mezzo servizio, ma detta i tempi con sapienza.
Di Lorenzo 6.5: il migliore, da solo stava creando non pochi problemi in avanti, bello un tiro deviato dal portiere e bravo anche in difesa a sbrogliare qualche matassa, l’infortunio è stato un danno proprio per tutta la squadra.
(Malcuit) 5.5: sbaglia tutto ciò che si può.
Demme 5.5: primo tempo insufficiente, secondo tempo meglio, ma gli manca il ritmo partita.
(Ounas) 6: fa quel che può, almeno non perde sempre palla.
Zielinski 5.5: una punzione sballata, ma è completamente fuori fase.
Rui 6.5: il cross pennellato per le corna di Osimhen vale tutto questo voto.
Elmas 5.5: è un mistero come una canzone di Tananai, è brutto, ma piace, chissà perché?
Petagna 5: evanescente.
(Osimhen) 7: dopo Batman è il nostro supereroe preferito.
Mertens 5.5: svaria sul tutto il fronte avversario ma a vacante, entra nell’azione del gol.

NOTA STATISTICA: Zielinski supera Sallustro con le presenza in A è diventa il 16° giocatore con più presenza della storia del Napoli in massima serie. Osimhen segna il 17° gol in A e diventa il 46° più prolifico attaccante in A raggiungendo Quario e Rossellini.