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Lo diceva il saggio Boskov che è meglio fare un punto e muovere la classifica che non muoverla. Per come si era messa poi la partita con due goal sotto già nel primo tempo con una squadra come il Ciuccio che possesso palla sì ma sterile, sembrava una partita stregata.

Diciamola tutta, il primo goal del Verona è assurdo, bello il gesto tecnico dell’attaccante scaligero, ma non è possibile che sia solo in area non seguito da nessuno. Il secondo goal è un fallo di mano “classico” di Buongiorno, che d’accordo magari anche generoso, l’arbitro in prima battuta non l’aveva dato, poi lo ha rivisto al var e non è possibile che Buongiorno salti, disturbato o meno, con un braccio alto, questa mania di voler accentuare i contatti per avere un fallo a favore, questa la nostra lettura, comporta poi questo tipo di problematiche e oggi con le regole che ci sono se il difensore la tocca con la mano ci sta veramente poco da fare.
Il secondo tempo si vede un Napoli più organizzato, sebbene la voglia di recuperare lo fa essere poco lucido, ci pensa lo scozzese a mettere le cose in chiaro su cosa sarà questo secondo tempo. Il Napoli va in goal altre due volte, ma prima goal annullato a Hojlund per tocco di mano, involontario, ma come detto oramai basta toccarla con la mano con il braccio staccato dal busto e il fallo viene fischiato. Poi ancora un’altra volta ma qui c’è il fuorigioco ancora di McTominay.
Ci pensa il capitano Di Lorenzo lasciato solo in area che ne approfitta da attaccante navigato e la insacca. Sembra che possa esserci ancora spazio per un altro goal ma oramai le energie sono esaurite i cambi sono fatti un po’ così con quello che c’è e finisce con un punticino che alla vigilia era considerato una sconfitta ma alla fine della partita è oro.
Ovviamente il tifosotto si concentra sull’arbitro, il var, i 3 minuti di recupero, si stiamo leggendo ancora di gente che è convinta che ci siano stato solo tre minuti di recupero, la verità è che si fa fatica nel momento si giuoca un po’ di più, e la panchina corta non conta, anche perché pure l’anno scorso si è fatto fatica, lo scudetto si è vinto di un punto con un punteggio molto basso se non il più basso degli ultimi anni. Anche quest’anno sarà così, l’importante sarà superare gli 80 punti poi se anche quest’anno saremo primi ottimo, se no, bene lo stesso.
LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE
Milinkovic-Savic 5,5: va bene che Frese arriva un po’ all’improvviso ma il cross è nell’area piccola prova a prenderlo magari, non ci riesci pace.
Di Lorenzo 6,5: salva capra e cavoli da buon capitano
Rrahamani 6: disattento nel primo tempo come tutti, ci mette tanta grinta nel secondo come tutti
Buongiorno 5: serata da dimenticare in fretta non ne azzecca una, manco nel secondo tempo.
Politano 6,5: come sempre tanta grinta, ci crede nella possibilità di recupero ed è di ispirazione, certo pure una macchina come lui sente la fatica e diviene impreciso
Lobotka 5.5: è il Napoli! Se lui gira le cose vanno nel verso giusto, se non gira le cose vanno nel verso sbagliato, ieri non ha girato.
McTominay 7,5: è quello che ha più occasioni, sul finire del primo tempo a botta sicura centra un difensore in pieno forse rompendogli una costola, e nel secondo segna subito dando speranza
Gutierrez 6-: grandi aspettative, che poi si sono rimpicciolite con lo scorrere dei minuti
(Spinazzola) 6: molto meglio, prova a superare l’uomo.
Elmas 6-: fa quello che può come sempre da un po’ di tempo a questa parte, simbolo di emergenza, ma ieri sera era pure lui nel pallone
(Marianucci) 6: buonissimo, gioca anche con un certo piglio, mette dentro la palla buona per il pareggio
Lang 5.5: non al meglio, però il tiro lo prova deviato in angolo dal portiere
Hojlund 5,5: tanta voglia, ma fa pure un bel po’ di falli, arriva anche a segnare, ma se la tocchi di mano … E onestamente pure antevar sarebbe stato arduo dare quel goal.
NOTA STATISTICA
McTominay e Di Lorenzo con 15 goal in serie A sono i marcatori numero 58 e 59 in Serie A del Napoli ad avere raggiunto quella cifra