MANCANO 216 ORE CIRCA AL PUNGIGLIONE D’ORO

Ieri scontro indiretto tra Atalanta e Napoli. Alle 15:00 i bergamaschi regolano il Cagliari e rimangono primi in classica. Il Napoli deve dunque rispondere per rimanere incollato al vertice.
L’Udinese sembra la giusta vittima sacrificale. Ma le cose, come sempre, non vanno come ci si aspetta.
Si vede Neres dal primo minuto complice infortunio di Kvara. Il primo tempo a un certo punto si vede possesso palla oltre il 70% per il Napoli. Come sempre tanto costrutto, ma poche volte si riesce davvero a impensierire il portiere. Nei primi 45 minuti si segnala una paratona del portiere avversario, gran riflessi su un tiro di Neres deviato e un tiro di Anguissa pericoloso, ma forse non sarebbe mai entrato quel pallone, se non c’era il portiere c’era il difensore sulla linea.
Invece l’Udinese quelle poche volte che si vede attorno all’era di rigore del Napoli trova un fortunoso fallo di mano di Lobotka. Rigore tirato pure male con Meret che bravo a intuire ma poco fortunato nella deviazione e si è incredibilmente sotto. Primo tempo però brutto per il Napoli, non si contano i palloni persi nella nostra metà campo.
Lo spettro della terza sconfitta consecutiva si fa sempre più reale.
Poi qualcosa sarà scattato negli spogliatoi, perché nel secondo tempo si vede un Napoli molto più convinto negli attacchi. Lukaku la smette di fare il muro di sponda, e comincia a giocarlo il pallone e infatti bravo a infilarsi nel buco difensivo e a resistere a una carica e pareggiare. Quando gioca così il belga è inarrestabile.
Neres che era stato uno dei migliori nel primo tempo, comincia a fare uno slalom tra le bandierine bianconere e complice una deviazione di un difensore in completa confusione arriva anche il vantaggio.
Segna addirittura Anguissa stile Lukaku.
Insomma un Napoli che visto nel primo tempo, pare già tanto che sia lassù a lottare per il tricolore. Un Napoli visto nel secondo tempo che è una sorta di rullo impossibile da fermare.
Alla prossima il Genoa sperando di prendere tre punti con meno trepidazione.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 6,5: Quando un portiere para un rigore bisogna sempre sottolinearlo, poi si può essere sfortunati nella respinta come è capitato al numero 1 azzurro
Di Lorenzo 6: meglio il secondo tempo che il primo, ma come tutti, bello il suggerimento in avvio per Neres che non sfrutta a dovere.
Rrahamani 6: l’arbitro non lo ammonisce come dovrebbe nel primo che poteva condizionarne la partita, comunque disattento
Buongiorno 6: anche per lui qualche disattenzione di troppo, cosa inusuale
Oliveira 6,5: si fa perdonare la partita contro la Lazio e gioca con grande attenzione in difesa e intensità in attacco
Anguissa 7: un buon tiro nel primo tempo parato, ma è l’azione del goal è eccezionale, grande stop cavalcata inesorabile con gli avversari che provano a fermarlo in tutti i modi.
Lobotka 5,5: il calcio è fatto soprattutto di episodi, e quel braccio largo non doveva esserci, le braccia vanno dietro la schiena!
McTominay 6: pure lui brutto nel primo, meglio nel secondo tempo, da la sveglia con un passaggio ottimo per Lukaku.
Politano 6: impreciso e distratto, nel primo tempo gli capita una palla d’oro arriva fino in area e potrebbe fare qualsiasi cosa come tirare o servire Lukaku, ma sbaglia tutto e poi si lamenta coi compagni qualche azione d’oro quando non gli passano la palla.
Lukaku 6,5: se gioca di sponda fa danni, se invece gioca come nell’azione del goal fa danni per gli altri, è come se non conoscesse la forza del suo fisica, ti arriva un pallone, tienilo e magari riesci pure a superare la marcatura!
(Simeone) 6,5: una manciata di minuti e un assist, basta e avanza
Neres 7: Dal primo minuto e fa sfaceli, bravissimo, si mangia un goal nel primo tempo colpendo male, ma gioca ottimamente scegliendo sempre la giocata giusta, straordinario nell’azione del vantaggio.
Nota Statistica
Anguissa con 111 presenze in A raggiunge Aronica