MANCANO 146 ORE AL PUNGIGLIONE D’ORO E 266 ORE AL PREMIO SUESSOLANO DELL’ANNO

Causa, fuso orario, ci troviamo negli USA in questo momento, pubblichiamo ora l’articolo tanto atteso sulle nostre considerazioni sulla partita di ieri.
Partita ieri con un pari livello dopo i big quali Real Madrid, Inter, Juventus da cui il Ciuccio ne esce bastonato.
Il Napoli però fa giuoco ma non fa goal, anzi arriva pure a rischiare la beffa.
Si è capito che continuiamo ad avere un ottimo livello offensivo, ma soffriamo in difesa, che rimane ancora rimaneggiata per l’assenza dell’esterno, ma vedere Mario Rui fa piacere. Per noi è una pippa, ma preferiamo giocare con una pippa nel suo ruolo, che non un buon difensore, divenire mediocre in un ruolo non suo.
Il problema della difesa è che prende goal nel momento in cui si disunisce. Rrahamani va a coprire la zona di Di Lorenzo che non riesce a tornare in tempo e quindi in mezzo si crea confusione, saltano i normali schemi che si conoscono e amen, gol preso. Spesso e volentieri capita questo.
Il problema è a centrocampo. Non filtra come direbbero quelli che ne capiscono. Mazzarri pare pure di essere arrivato alla nostra opinione e ha provato dal primo minuto Cajuste, ma onestamente, il ragazzo è pure volenteroso, ma insomma niente di che.
Siamo un pochino preoccupati per la conquista del posto in Champions, ma a dirla tutta, siamo preoccupati per un posto in Europa.
Adesso arriva lo scontro diretto con la Roma che ci dirà molto delle nostro possibilità di arrivare quarti quest’anno.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 6,5: Salva tutto con un ottima uscita, che non è tanto l’uscita in se, ma la lettura dell’azione a meritare il voto, sul goal nulla può.
Di Lorenzo 6: buono il suo continuo farsi vedere sulla fascia in zona offensiva, manca però la copertura difensiva sull’azione del goal.
Rrahamani 5,5: svetta di testa e prende un palo pieno, permette il cross che porta al goal del pareggio.
Juan Jesus 5.5 : si fa fare fesso come il pollo sul goal.
Natan 6: pare che più tempo passa su quella zona, si sente sempre a più a suo agio.
(Mario Rui) 7: fa piacere vedere che si sia ripreso dall’infortunio, rimane sempre una pippa, vedi un paio di interventi difensivi di una scemità a schiovere, però ecco una qualità la tiene e bisogna riconoscerla, sforna degli ottimi cross manco fosse il forno della nonna. Bellissimo e preciso quello che porta Osimhen al goal.
Anguissa 5,5: quando abbiamo parlato di mancanza di filtro ci riferiamo a lui che insomma passeggia in mezzo al campo.
Lobotka 6: si vede pochino, fa il compitino in maniera corretta, ma ci aspettiamo molto di più da lui,
Cajuste 5,5: eh ancora non abbiamo capito se è bravo, ma è in una brutta annata come la squadra, o è una pippa.
(Raspadori) 6: buono il suo lavoro sul goal, e buono il suo approccio alla partita
Politano 6,5: fa tanta ammuina, che spesso risulta l’uomo più pericoloso del Ciuccio, sempre tanta buona volontà accompagnata però anche da tanta tecnica.
Osimhen 6,5: strabordante sul goal, gioca comunque una buonissima partita.
Kvara 6: ne prende di falli, anche in posizione pericolosa ai limiti dell’area, va a segno con brivido a porta spalancata.
Nota Statistica
In questa nota vogliamo ricordare il grande Antonio Juliano, purtroppo ricordato solo e soltanto per aver portato Maradona al Napoli, ma che invece andrebbe anche ricordato per il grandissimo calciatore che è stato. Campione d’Europa nel 1968, ha vinto due Coppe Italia con il Napoli nel 1961-62, primo capitano azzurro a sollevare un trofeo importante, poi nel 1975-76. Con il Ciuccio in serie A ha giuocato 14 stagioni collezionando 353 presenze con 23 goal.
Noi vogliamo dire grazie al mitico capitano, ma non a chiacchiere, quando ritorneremo in Europa se nessuno c’ha pensato, abbiamo intenzione di chiedere al presidente De Laurentis, attraverso una petizione, il ritiro della maglia numero 8!