
Il Mazzarri pensiero è noto contro squadre che sono meglio messe in campo e quindi più forti e si gioca fuori casa: meglio non perdere, portarsi a casa un pareggio che un punto è meglio di zero.
Ieri questa è stata la strategia del Ciuccio contro il Diavolo.
Incapibile la discesa in campo di Zielinski, non più buono per giuocare la Champions ma va benissimo per scendere in campo contro il Milan! Poteva essere forse questa l’occasione per schierare una squadra da “titolare Champions” tenendo conto certo dell’assenza pesante di Osimhen.
Dobbiamo dire che quasi il credo di Mazzarri sul pareggiare sempre, quasi, era stato messo in crisi da una bella giocata finalizzata da Kvara per Simeone che coglie un palo clamoroso.
A quel punto il Napoli cede campo, iniziativa, giuoco, fantasia, pubertà e pure le stoviglie di casa al Milan che quasi incredulo prende confidenza sempre più.
Gli 11 del Milan non saranno dei fenomeni, ma sono dei buonissimi calciatori, non a caso il Milan è terzo in classifica, e quindi è bastata un’azione fatta bene con Lobotka, che non è un difensore, si perde il suo marcatore, Gollini che non si capisce dove stia pascolando e subiamo il goal.
Ci si aspetta la reazione, i piani di Mazzarri pre partita sono andati a prostitute, invece dobbiamo dire che il credo mazzarriano nonostante sia stato sotto di un gol perdura e si continua a non voler giocare.
Il secondo tempo con i vari cambi porta i calciatori napoletani a essere ancora più confusi, non si capisce quale sia il modulo di attacco, si sfonda al centro? Si sfruttano le fasce? Facciamo i Cross? Facciamo le pizze?
Poi mettiamoci pure che quest’anno non gira niente a favore, un passaggio debole di Lindstrom in piena area viene mal gestito da un difensore avversario e si coglie il secondo palo di giornata.
Zona Champions a -7.
Prossima partita contro il Genoa e lo sappiamo quest’anno va così possiamo vincere e perdere contro chiunque, ma sarebbe bello se scendessimo in campo per provare a vincerle le partite e non puntare al pareggio.
Per favore qualcuno dica a Mazzarri che in Serie A i supplementari e i rigori non esistono.
Le Pagelle del Pungiglione
Gollini 5.5 : autodistruttivo sul goal, ma dove cacchio stavi andando? Bello stile la parata su Leao, poi qualche indecisione
Di Lorenzo 5: finiscimi sembra dire il Capitano, sballottolato ovunque sempre all’inseguimento di qualche attaccante avversario
Ostigaard 5 : travolto dall‘onda alta milanista
(Politano 6) : entra in campo togliendosi la tuta gold convinto di spaccare il mondo, il calcio però è un gioco di squadra e da solo seppur tra i più volenterosi non basta a vicnerla
Rrahmani 6 : sinceramente qualche manata di troppo sui giocatori avversari, fortuna era il milan e non la juve, altrimenti erano tutti rigori, detto questo prova a difendere facendo pressing alto, non sempre riesce
Jesus 6 : Casa mia urla Jesus ed effettivamente gli avversari lo rispettano
Mazzocchi 6.5 : Vai! A quanto pare abbiamo visto che in quel ruolo a lui più congeniale non è proprio una pippa totale
Anguissa 5 : ricominciamo tutto e cioè giochiamo così tanto per fare esercizio fisico e tenerci in forma, ormai questo sta giocando così dall’inizio dell’anno
Lobotka 5.5: Tu no! Da te non ci aspettavamo una prestazione così scialba
Zielinski 5 : I p’me tu p’te, oramai è questo il rapporto tra il polacco e la società
Kvara 6.5 : pazzo di te, l’unico che scende sempre in campo con la voglia di giocare, di spaccare tutto, alle volte ci riesce, alle volte no, ma quel piglio lo tiene sempre
Simeone 5 : diamante grezzi i suoi piedi, una sola giocata buona poi il nulla, ma è difficile essere un diamante puro quando non si gioca per vincere
(Raspadori 5.5): la rabbia non basta, ci vorrebbero schemi per valorizzare un giocatore come lui che non è che diventato pippa in un anno.
Nota Statistica
E con il gol subito contro il Milan il Napoli colleziona il 2950° gol subito in serie A.