
Finisce il 74° Festival di Sanremo una competizione canora di altissimo livello, così come lo show televisivo.
Tutto è andato benissimo, pochi i momenti brutti, se eccettuiamo il caso Travolta. Ma come non tenere nel cuore Giovanni Allevi o ieri la danza così espressiva di Roberto Bolle che trasuda testosterone e bellezza a ogni passo. Il ritorno di Gigi D’Agostino dietro una console.
Amadeus ancora una volta ha confezionato un Festival diverso e innovativo, mai fedele a se stesso e sempre vincente. Gli ascolti di questa edizione sono assurdi, quasi plebiscitari. Non ci mettiamo per nulla nei panni della Rai e del prossimo presentatore e direttore artistico che dovrà confrontarsi con questo mostro sacro del Festival ormai.
Ritornando alla gara, ha vinto non la migliore canzone ma quella di cui avevamo bisogno.
Energia a profusione, musiche azzeccatissime, voce sublime tutto questo è stata ed è Angelina Mango!
Dopo lo scippo di ieri, pure avrebbe meritato di vincere e non solo lei, arriva la giusta consacrazione.
Certo, vittoria “pilotata” dai giornalisti e radio, che hanno mitigato il televoto in una operazione Avion Travel al contrario. Giusto così. Si dirà: ah il popolo non è stato ascoltato. Con tutto il rispetto per tutte le opinioni, per quanto stupide esse siano, ma se vogliamo fare le verginelle e pensare che il televoto non sia pilotato da una macchina organizzativa che ne tira i fili allora siamo messi male.
Un sistema il Televoto che andrebbe modificato in quanto pilotabile e influenzabile da chi ha una macchina organizzativa migliore. Quale soluzione? Difficile dirlo ma per fortuna ci sono anche i giornalisti e le radio che votano, altrimenti negli ultimi anni avremmo avuto canzoni vincenti al limite del trash vincere e il festival ne avrebbe risentito in qualità.
Comunque un bravo a tutti gli artisti in gara che hanno presentato dei brani di altissima qualità e auguriamo a tutti di avere un successo di vendite e ascolti che meritano.
Noi ci portiamo nel nostro cuore, oltre alla Mango, la bravura inaspettata di Clara, la scoperta di una passionale ed elegante Amoroso, di una Mannoia innovativa, Annalisa sempre ad altissimi livelli, i Ricchi e Poveri che hanno energie nascoste ancora funzionano alla grande, i La Sad che nel loro modo dissacrante hanno portato un testo impegnato e impegnativo, i Bnkr 44 che devo dire li abbiamo ascoltati su Spotfy e funzionano tantissimo, la energia mai esaurita di Loredana Bertè, il modo di Alfa di tenere il palco, l’eleganza de I Santi Francesi, l’impegno di Ghali e D’Argen Damico e tanto tanto tanto altro.
Grazie Amadeus per questo Festival e per i 5 anni passati, non era facile raccogliere la sfida e non era detto fosse vincente. Speriamo di rivederlo al più presto.
E ora attenzione massima all’Eurovision di maggio in Malmo a fare il tifo per Angelina Mango se accetterà di andare.
SANREMO SI AMA!