
Seconda serata che idealmente si lega a ieri con Morandi che scende la scala con la scopa.
Fagnani è la co-conduttrice molto elegante e anche brava dimostrando di avere tanta simpatia.
I bei momenti di ieri certamente il medley di Morandi, Al Bano e Ranieri che hanno davvero infuocato il festival con le loro canzoni che hanno fatto la storia della musica e le loro performance che a dispetto dell’età, 231 anni in tre, hanno tirato fuori degli acuti importanti.
Altro momento canoro di livello l’sibizione dei Black Eyed Peas che anche loro hanno fatto ballare l’Ariston e soprattutto hanno dimostrato tanta semplicità e complicità con davvero il piacere di essere al Festival e non con frasi di circostanze. Momento meraviglioso c’hanno fatto conoscere Bruno.
Bellissimo in quanto davvero ben congeniato quello che noi chiamiamo pippone, cioè monologhi, di Drusilla Foer e Pegah Moshir Pour sulla condizione degli iraniani, un momento davvero toccante e lo ribadiamo ben congeniato e si incastrava in maniera ideale con il Festival.
C’è piaciuto un sacco Angelo Duro, dissacrante, sicuramente un tipo di comicità che fino una ventina di anni fa mai sarebbe stata possibile portare sul palco.
Il momento meno bello è stato il pippone della Fagnani sul carcere. Cioè tutto bello, tutto ben “recitato”, un pippone che certamente fa pensare, però ecco sempre scollegato dal contesto, una cosa buttata lì per la serie ok facciamo il momento policamente corretto.
Passando alla competizione canora, meglio questa seconda serata, con la sorpresa in negativo Giorgia che non riesce nonostante la sua bravura a recuperare una canzoncina senza infamia e senza lode. Colapesce e Di Martino dimostrano che quella musica leggerissima non è stato un caso, Madame che si conferma un’ottima interprete, Paola e Chiara che nonostante siano avvolte nell’alluminio hanno portato un brano coinvolgente e gli Articolo 31 che pur non discostandosi dal loro stile hanno molto emozionato.
I giovani non ci hanno entusiasmato se non Rosa Chemical che al netto del Carnevale anticipato ha portato sul palco una bella canzone e ben esibita.
La classifica generale ci porta Mengoni confermatissimo al primo posto e poi Colapesce e Di Martino e sul gradino più basso del podio Madame.
Le pagelle del Pungiglione:
- Will 6: canzoncina tranquilla niente di particolarmente interessante, comunque ben cantata
- Modà 7: sorpresi dalla posizione in classifica, secondo me una bella canzone, molto ben eseguita, molto nello loro stile, spero si riprenda.
- Sethu 6.5: barbiere da cambiare, ma per il resto tutto ben eseguito, anche la canzone non è male, forse può pure migliorare con più confidenza.
- Articolo 31: si sono emozionati, ma hanno anche emozionato, una bella canzone con un bel significato, certamente una di quelle canzoni che potrà sopravvivere al Festival.
- Lazza 6: anche questo qui ha un seguito un enorme, ma non mi ha entusiasmato tantissimo, molto ovvio, molto regolare, nulla di particolarmente interessante.
- Giorgia 7: lei sempre bravissima, ma la canzone è un nulla di speciale, brava lei a cercare di dare un senso, ma davvero la canzone è un qualcosa di dimenticabile
- Colapesce e Di Martino 10: si confermano alla grande, una canzone che come l’altra volta sembra una canzonetta e invece è bella con un certo significato e loro sono straordinari.
- Shari 2: vestito dimenticabile, canzone dimenticabile, interpretazione pessima.
- Madame 8: si conferma anche alla grande, con una gran bella canzone, c’è poco da dire si gioca la vittoria con Mengoni
- Levante 4: look da rivedere, canzone che come direbbe Duro vorrebbe essere trasgressivo ma è solo omologazione.
- Tanani 6: piace tanto, a me no, ma forse ho torto io, anche questa canzone non ne capisco il senso con scelte linguistiche discutibili, però molto meglio rispetto allo scorso anno.
- Rosa Chemical 8: look alla Edward mani di forbice ma bravissimo, l’unico giovane a osare qualcosa e merita molto.
- LDA 6.5: canta meglio del padre, non che ce ne voglia molto, ma è bravo, la canzone è niente di che.
- Paola&Chiara 8: riescono a rendere pure l’alluminio in cui sono avvolte un vestito elegante, brave davvero ci è pure piaciuta la canzone.