
Seconda serata che vede una novità assoluta: i cantanti non in gara presentano i cantanti in gara. Poteva essere un casino, una confusione senza uscita, una perdita di tempo inimmaginabile e invece … Ancora una volta Amadeus l’azzecca!
Godibilissimo! Idea fantastica che ha frantumato definitivamente il Sanremo istituzionale ingessato dove il povero conduttore era tenuto a leggere con la stessa espressione ogni fogliettino di presentazione. Gli autori che dovevano utilizzare lo stesso numero di sillabe per ogni cantante, altrimenti giù polemiche di favoritismo a non finire. Cosa questa che ha reso il Festival molto antipatico.
Ma dicevamo, oramai già questo non esiste più e ieri è stata messa una definitiva pietra tombale. Bellissimo.
Come bellissimo, l’intervento di Giovanni Allevi. Due cose le dobbiamo dire. Noi abbiamo sempre detto di essere contrari ai pipponi che vogliono ipocritamente “imporre” un pensiero agli italiani, lo troviamo insopportabile anche per la perdita di tempo.
Ma ieri, così come ieri l’altro, era tutto giusto. Concentriamoci su ieri. Parliamo di un musicista quindi Sanremo è l’ambiente giusto e parliamo di un punto di vista personale su un evento personale e il suo modo di vedere le cose e come quell’evento brutto lo ha in qualche modo anche formato e trasformato in qualcosa di positivo. Basta così! Senza dire neanche velatamente: fate tutti come faccio io.
Questo ci piace.
Su Allevi abbiamo sempre provato tanta tenerezza nei suoi confronti, una persona che è evidente sia fragile e straordinaria allo stesso tempo, artisticamente abbiamo sempre trovato dei grossi limiti a farcelo piacere, poco amiamo la sua musica. Però ieri vederlo suonare con quelle mani tremanti, ma sicuro di sé è stato bellissimo, ci ha fatto un gran piacere e se è vero ciò che come ha detto che i giudizi altrui adesso non lo toccano più, siamo ancora più felici per lui.
Momento ospite John Travolta che si è prestato a scherzare con Amadeus e Fiorello tanto da arrivare a ballare il “ballo del qua qua” e adesso può dire di aver ballato qualsiasi cosa. Come sono cambiati i tempi. Ricordiamo un Orlando Bloom che scappò via letteralmente dalle grinfie di Victoria Cabello.
Travolta è stato assolutamente simpatico nel prestarsi al gioco e anche accogliere l’affetto di tutto il festival.
Co-conduttrice Giorgia a suo agio nel ruolo, anche lei ha eseguito il suo medley assolutamente stupendo anche se l’immortale “E poi” abbiamo scoperto che ha 30 anni, ci siamo un bel po’ sorpresi e interrogati di come abbiamo utilizzato la nostra vita.
Per quanto riguarda la gara canora, Geolier sorprendente primo nella top 5 misto televoto e Radio.
Che Geolier sia un papabile per la vittoria lo si diceva prima dell’inizio del Festival, ma ascoltando poi la canzone non è sembrato questo fulmine di guerra. Abbiamo l’impressione che si sia votato più il personaggio che la canzone.
Le Pagelle del Pungiglione
Fred Palma 5: abbiamo ascoltato questo pezzo su Spotfy per pura curiosità. E’ un’altra cosa proprio, lì funziona, sul palco dell’Ariston è assolutamente cantato in modo dimesso. Ma perché!?
Nek/Renga 4: due mostri sacri della musica italiana, si sono ridotti a essere solo mostri. Inascoltabili.
Alfa 6,5: vivace, ritmo buonissimo, innovativo sound per lo stivale, molto meno in altre e alte latitudini tipo scandinave o inglesi.
Dargen D’Amico 8: testo ironico ma tema e testa impegnato, tutto in salsa dance, che non è facile ed è inusuale. Solo per questo merita tanto.
Il Volo 4: una canzoncina, potevano far meglio, si apprezzano solo per aver smesso di fare l’imitazione dei tenori e cominciato a fare i cantanti reali.
Gazzelle 6: il pezzo c’è e sarebbe anche bello se la smettesse di cantare come fosse posseduto dagli Oasis. Canta come sai cantare per la miseria!
Emma 6: non c’ha propriamente convinto ieri, in genere al secondo ascolto il pezzo migliora in quanto proprio i cantanti hanno rotto il ghiaccio e risultano più sicuri, ma ieri c’è sembrata ci sia stata una involuzione
Mahmood 7,5: Ecco appunto il pezzo di Mahmood migliora nettamente al secondo ascolto, con una canzone che merita e ci sta tutta, outfit decisamente da rivedere
Big Mama 8: assolutamente fantastica, ci spiace per questi attacchi vergognosi che ha ricevuto per il suo corpo, noi la troviamo bellissima e bravissima
The Kolors 7: non cambia la nostra idea, gran bel pezzo, con un ritornello non all’altezza, ma se poi fosse quella l’arma vincente?
Geolier 6,5: più sicuro di sé, la canzone non sembra niente di spettacolare, tra l’altro di difficile comprensione e non tanto per il napoletano ma proprio nel senso. Comunque lui ci mette tanta energia e bravura e sembra stia funzionando
Loredana Bertè 6: pezzo che funziona benissimo, è come un vestito, peccato per qualche sbavatura al limite della stecca che quasi compromette l’esibizione
Annalisa 8: pezzo ottimo, lei brava e sexy, non le si può dire nulla di male
Irama 6,5: prima serata incapibile, seconda serata molto meglio, ha cantato come sa e come ci si aspetta e ha mostrato che ha una canzone buona
Clara 8: se alla prima esibizione ci aveva stupito, stavolta da ultima a esibirsi ci da delle conferme, bravissima e non riusciamo a capire come non sia tra i primi cinque.
A domani per le pagelle della terza serata.
SANREMO SI AMA!