
Terza serata che inizia dopo le furiose, forse eccessive, polemiche riguardante le speculazioni sulla mancata firma alla liberatoria per il ballo del qua qua di John Travolta.
Amadeus parte stizzito ricordando come si sia parlato troppo di Travolta e poco di Allevi, noi umilmente facciamo notare come non si dovrebbe parlare né dell’uno né dell’altro ma della musica e in particolar modo della musica e degli artisti in gara.
Co conduttrice stasera Teresa Mannino sempre brava e divertentissima, sebbene il monologo pippone comico, anche questo una scoria del passato, il comico deve avere quei 10 minuti e dire qualcosa, davvero a nostro avviso eccessivo, una sorta di parodia di Super Quark. Se poi un comico dicesse nei confronti delle donne quello che lei hai detto nei confronti degli uomini, altro che Travolta!
Ospite Russel Crowe. Tutti abbiamo tremato su che tipo di figura Amadeus si sarebbe cacciato. Invece Crowe ha fatto quello che per cui è anche famoso, più all’estero meno in Italia, cioè cantare con la sua band e promuovere i suoi concerti in Italia. Un invito che ha avuto un senso per fortuna.
Una cosa che ci piace è quando i Pipponi vengono posti musica. Per esempio la tragedia di questo paese, come i morti sul lavoro, ha trovato dignitoso spazio sul palco di Sanremo attraverso le note struggenti di Jannacci e Stefano Massini, tema che non dovrebbe però essere soltanto sul palco di un Festival, ma in un ordine del giorno del Parlamento!
Sempre ottimo Morandi.
Il pippone classico stavolta ce lo siamo dovuti sorbire da Edoardo Leo che per presentare la sua fiction ci ha abbuffato non diciamo cosa. Questo ci ha fatto apprezzare la Ferilli che è venuta senza voler imporre il suo pensiero ha presentato la sua fiction e via.
Riguardo la gara sono scesi sul palco gli ultimi 15 artisti e siamo convinti della nostra, il livello è alto quest’anno, noi personalmente ci siamo addirittura sorpresi nel canticchiare involontariamente qualche brano. L’assenza di Diodato si fa sentire, sorpresa in negativo.
Stasera i duetti, che potrebbe rivoluzionare tutto.
Intanto la classifica conferma Mango come possibile vincitrice, poi abbiamo Mr Rain secondo noi a sropresa nei top 5, meritatissimo Ghali dentro.
Le Pagelle del Pungiglione
Il Tre 6: entra nella top 5 a sorpresa, una canzone che non ci dispiace, ma non ci convince del tutto
Maninni 5,5: non ci entusiasma, svolge il compitino
Bnkr 44 6,5: canzone che funziona molto di più su Spotfy che non sul palco di Sanremo
I Santi Francesi 5: i due sono sicuramente bravi e si faranno, ma in un altro festival in un altro anno
Mr Rain 6: tematica non banale, certo il livello emotivo è un po’ più basso rispetto all’anno scorso
Rose Villain 5: sì va bene tutto, una canzone che cambia almeno tre volte, ma che non ci pare abbia un’amalgama
Alessandra Amoroso 8: canzone buonissima, lei canta benissimo, tanta emozione
Ricchi e Poveri 7: hanno 2000 anni in due ma si muovono, danzano, cantano, fanno casino manco avessero 15 anni, straordinari, la canzone viene in secondo in piano
Angelina Mango 8: si conferma come possibile vincitrice ancor di più, brava lei, bello il pezzo, tanto ritmo
Diodato 7: artista straordinario, certo non si hanno quei brividi come in fai rumore, ma lui riesce a rendere bellissima questa canzone un po’ così.
Ghali 7.5: buonissima la canzone, l’alieno seduto in platea messo un po’ così non abbiamo capito perché non sono sul palco ad interagire, o li porti o non li porti sti cosi.
Negramaro 5: bacio con Emma di Sangiorgi che non lo trasforma in cantante, continua lo stile a gridolini evidentemente come dice la Mannino un babbuino lo avrà salutato nel loro modo caratteristico
Fiorella Mannoia 6,5: si è reinventata passando a uno stile più leggero, a noi da sempre l’impressione dell’insegnante nell’ora di chimica.
Sangiovanni 4,5: in un festival con belle canzoni bisogna dirlo, questa forse è l’unica veramente brutta
La Sad 7: ora tolto quella patina punk che si vede poco come sonorità e si chiudono gli occhi, il pezzo funziona, il testo è pure impegnato.
E ora dopo aver ascoltato per ben 2 volte i cantanti in gara è arrivata la volta di presentare la:
TOP 5 DEL PUNGIGLIONE
Posizione numero 5 per La Sad. Il punk non c’è se non nei vestiti e nei modi e modalità di canto, ma la canzone ha un buonissimo ritmo, si ascolta piacevolmente, il testo è pure impegnato su un argomento importante è questo ci piace.
Posizione numero 4 per Dargen D’Amico. Musica dance e uno pensa, ci si diverte, si balla, si fa casino, leggerezza, buttiamo i problemi alle spalle. Dargen invece in una musica dance ci mette tutto ciò che in questo mondo non va, non funziona; leggerezza certo, ma senza dimenticare che ognuno di noi ha un ruolo a questo mondo e non ci si può chiudere gli occhi e far finta che tutto vada bene.
Posizione numero 3 per Loredana Bertè. Ci ha stupito con una canzone ben scritta che sembra una biografia, lei canta anche con molta convinzione e trasporto. Una grande professionista che si sta pigliando un bel po’ di rivincite in questi anni.
Posizione numero 2 Clara. Assolutamente fantastica. Nulla ha sbagliato, ottima canzone, interpretazione stupenda, eleganza a tutto spiano. Ci piace molto e speriamo che nel mondo della musica non sia una meteora ma una bella realtà.
Posizione numero 1 per Alessandra Amoroso. Siamo i primi a essere stupiti da questa nostra scelta. Non per la canzone che ci piace tantissimo, ma la Amoroso è una cantante che ci è mai piaciuta. Ma in questo festival ci sta convincendo moltissimo, la stiamo riscoprendo.