
.Diciamo la nostra sulla questione della Cava Balletta sollevata da un manifesto del gruppo di opposizione “Città di Idee”, che ha paventato la possibilità che la cava venga riempita con rifiuti, anche domestici, ovvero quella che volgarmente viene chiamata “monnezza”. Il gruppo ha accusato apertamente il sindaco Pirozzi e l’amministrazione comunale, in particolare Anna Cioffi, di essere stati silenti e di non aver informato la cittadinanza del fatto che la ditta Elianto, incaricata della bonifica della cava, ha chiesto alla Regione Campania di utilizzare anche rifiuti non pericolosi.
Città di Idee ha anche presentato una mozione e vedremo se verrà discussa e votata al prossimo consiglio comunale.
Per il momento, l’unico intervento in risposta è quello della maggioranza, con Carmine De Lucia 73, che definisce il manifesto di Città di Idee un ingiustificato allarmismo.
Va però detto che sei anni fa, nel 2019, l’attuale sindaco Pirozzi aveva fatto le barricate contro l’idea che la ditta Elianto utilizzasse rifiuti non pericolosi per il riempimento della cava, passando poi ai soli rifiuti inerti. Quindi, se oggi si parla di allarmismo ingiustificato, lo stesso si potrebbe dire per il 2019. L’istanza per l’uso dei rifiuti non pericolosi, comunque, esiste ed è al vaglio della Regione Campania.
Riportiamo il comunicato stampa dell’epoca del Comune di Santa Maria a Vico, in cui si può notare anche una dichiarazione di Pasquale Crisci, che all’epoca faceva parte dell’amministrazione Pirozzi e oggi è all’opposizione con Città di Idee.
COMUNICATO
L’unico dato certo è che oggi il progetto non può partire. Nei prossimi sei mesi dovrà essere realizzato un piano di caratterizzazione dei luoghi, con un’analisi del rischio e un piano di monitoraggio della falda sottostante, senza i quali non si potrà procedere alla realizzazione del progetto. Anche ieri abbiamo espresso il nostro parere contrario, sollevando anche la questione della viabilità non idonea al transito dei mezzi pesanti e degli allagamenti in zona, finché non avremo ottenuto il raddoppio del collettore fognario».
Ad affermarlo è il sindaco Andrea Pirozzi, all’indomani della chiusura della Conferenza dei servizi sul progetto di recupero ambientale della cava Balletta mediante materiale inerte presentato dalla ditta L’Elianto.
La Conferenza dei servizi, lo scorso 28 gennaio, aveva preso atto dei pareri (tutti negativi) del Comune di Santa Maria a Vico, della Provincia di Caserta, della Regione Campania e di Arpa Campania. Dopo questi pareri, la ditta L’Elianto ha avuto dieci giorni per presentare delle controdeduzioni, illustrate ieri.
«Se la ditta – prosegue Pirozzi – riterrà opportuno procedere, dovrà rispettare una serie di condizioni preliminari: oltre ad ottenere l’eliminazione dei tipi di rifiuti che destavano la nostra preoccupazione, è stato imposto che nei prossimi sei mesi vengano svolte numerose attività, incluso il monitoraggio delle polveri PM10 e PM2.5 con l’installazione di una centralina concordata con Arpa Campania. Mi preme però evidenziare che il tutto sarà sottoposto alle verifiche dell’Ufficio Ambiente della Regione Campania, del Comune di Santa Maria a Vico e di Arpa Campania, la quale ha mostrato da sempre grande professionalità e serietà in termini ambientali. Affiderò, già nei prossimi giorni, tutti gli atti della Conferenza dei Servizi ad un esperto in materia, così da valutare il decreto regionale e successivamente le attività da mettere in campo per la salvaguardia del territorio».
«L’ambiente – aggiunge l’assessore al ramo Pasquale Crisci – rimane la nostra stella polare: i risultati ottenuti, come l’eliminazione dei rifiuti pericolosi e l’eventuale riempimento della cava con soli materiali inerti derivanti da cantieri, non ci faranno abbassare la guardia».
Spieghiamo brevemente cosa sono i rifiuti inerti e quelli non pericolosi:
I rifiuti inerti sono quelli che non subiscono modificazioni significative nel tempo e che non presentano rischi per la salute o per l’ambiente, poiché sono chimicamente stabili e non reattivi. Non si degradano né rilasciano sostanze pericolose.
Esempi di rifiuti inerti:
- Macerie da costruzione (come calcestruzzo, mattoni, ceramica)
- Terra e rocce non contaminate
- Asfalto (non contaminato da sostanze pericolose)
- Materiali da scavo non contaminati
Questi rifiuti, pur non essendo pericolosi, devono essere gestiti correttamente per evitare l’alterazione del paesaggio o l’occupazione di aree non destinate allo smaltimento.
I rifiuti non pericolosi sono rifiuti che, pur non avendo caratteristiche di pericolosità (come tossicità, infiammabilità, corrosività, ecc.), non sono inerti, cioè possono degradarsi nel tempo e liberare sostanze che potrebbero avere impatti sull’ambiente o sulla salute, se non smaltiti correttamente.
Esempi di rifiuti non pericolosi:
- Carta e cartone (se non contaminati da sostanze pericolose)
- Rifiuti organici (come scarti di cibo)
- Plastiche (non pericolose)
- Legno (non trattato chimicamente)
- Vetro (non contaminato da sostanze pericolose)
Questi rifiuti possono essere trattati e riciclati, ma devono essere separati correttamente e gestiti per evitare danni ambientali.
Il link al progetto di recupero della cava del 2021 è facilmente reperibile navigando:
https://ingesp.it/pdf/Poster-Ecomondo-2021.pdf