Dove eravamo rimasti?

Ben ritrovati ai nostri affezionati lettori; dopo la sbornia sanremese, era doveroso prenderci qualche giorno di pausa per ritornare ben centrati sull’ argomento a noi più congeniale quale è lo sport.

C’eravamo lasciati con un tranquillo primato dell’Inter e ci ritroviamo con in vetta i rossoneri di Milano che superano la Samp del Maestro Giampaolo con un’ azione anni 60: lancio del portiere e goal dell’attaccante, in barba a tutti i fan della costruzione dal basso. Inter e Napoli si annullano in un bel pari, che apparentemente fa più felice i nerazzurri mentre la Juve recupera al 92’ e vede la Champions.

Naturalmente da veri appassionati di sport, si seguono con trepidazione le Olimpiadi invernali commentando da “esperti” le gare di Biathlon, short track o di Bob. Ma è stata soprattutto la settimana del curling, diventato improvvisamente popolare, solo perché qui siete tutti troppo giovani per ricordarvelo, ma nel 2006, quando ci furono le olimpiadi invernali a Torino, mezza Italia passava i pomeriggi sul divano a guardarlo, come oggi, senza capirci una mazza.

PALLONATE DI GIORNATA

  • Come ai vecchi tempi, Berlusconi detta (vedasi dichiarazioni post partita Monza – SPAL sul rinvio portiere) e il Milan esegue alla perfezione.
  • Dopo la punizione giocata dietro invece di metterla dentro al 93’, Papa Francesco ha programmato per domenica prossima la beatificazione dei nuovi santi invocati dai tifosi napoletani.
  • Quelle di Malinovskyi sono le uniche bombe ucraine che vogliamo vedere.
  • Mourinho più che invitare i suoi calciatori ad andare nei campi della Serie C dovrebbe iniziare lui a proporre un gioco diverso da quello di una squadra da Serie C.
  • Genoa – Salernitana aveva proprio quell’odore di posticipo del lunedì in serie B che non glielo togli manco con la varichina.
  • Mazzarri: “L’infortunio dell’arbitro ci ha condizionato”. Quest’uomo non può essere solo l’allenatore del Cagliari ma deve essere il guru interpellato da tutta l’umanità, quando bisogna inventare una scusa nei confronti di moglie, suocera, capoufficio, insegnante, ecc ecc…

Luigi Ferrara