Con il campionato che va in letargo, nelle prossime 2 settimane l’Italia si concentra sugli avvenimenti più attesi di questo inizio 2022: l’elezione del Presidente della Repubblica e il Festival di Sanremo.

Si comincia a Montecitorio dove tra franchi tiratori, nomi buttati a caso e tradimenti vari ci aspettiamo lunghe maratone, tanto da solidarizzare con Mattarella che a differenza della Marlena dei Maneskin, torna a casa, a Palermo, perché il “freddo (richiamo) si può far sentire”.

Una serie A stremata dal Covid, da partite ogni 3 giorni, formazioni inventate e terreni di gioco a pezzi, premia la continuità del Inter, la quale sabato, al goal di Henry, ha visto antichi fantasmi materializzarsi sul disastrato prato di S. Siro, ma poi si è resa conto che la maglia era del Venezia e non dell’Arsenal.

Registriamo una grande Italia a Melbourne con i gemelli diversi Berrettini – Sinner a regalare, non solo improbabili sveglie mattutine, ma soprattutto colpi che ci fanno sognare ad occhi aperti.

Ultimo accenno a Sofia Goggia a cui facciamo un grande in bocca al lupo perché non dimentichiamo che dopo Quirinale e Sanremo, ci sposteremo tutti in Cina per le Olimpiadi invernali.

PALLONATE DI GIORNATA

  • È stato un bel Milan – Juventus.

Gioco di Pioli: palla a Leao e vediamo che succede.

Gioco di Allegri: 404 not found .

  • Napoli in campo con la maglia della mitica Gewiss Ballan di Argentin, Berzin e Ugrumov.
  • A occhio, in Nazionale, Joao Pedro non dovrebbe mettere in pericolo il ruolo da primo rigorista di Jorginho.
  • L’inculata subita dal Toro, che meritava di vincere 4-0 e invece ha pareggiato 1-1 al novantesimo, è scritta nel manuale del calcio di José Altafini.
  • Pronto, all’asta di riparazione, a spendere tutto il budget a disposizione se la Salernitana prende Diego Costa.

Luigi Ferrara