La foto-copertina della settimana, ci ricorda che è passata l’ infausta pausa nazionale con i nostri azzurri rimandati ai play-off, torniamo quindi al nostro orticello preferito: la Serie A.
Il solito occhio agli altri sport ci ha fatto scoprire che il tennis, dopo decenni di sottobosco televisivo, sta tornando ad accendersi nelle case italiane con un Jannik Sinner pronto a regalare quelle emozioni che al mondo della “racchetta azzurra” mancano dai tempi lontani di Adriano Panatta.
Abbiamo avuto il tempo di gustarci il ritorno in TV di Zelig, con un giovedì che assomigliava quasi ad una normale serata del 2003, ma quando sabato, dopo 20 minuti, i tifosi rossoneri hanno visto il primo goal di Duncan, si sono accorti che non eravamo tornati indietro nel tempo e al posto di Nesta, ahimè per loro, c’era Matteo Gabbia.
Mentre San Siro ancora una volta respinge le ambizioni partenopee nonostante Simone Inzaghi vivacizzi il finale, schierando in campo contemporaneamente Ranocchia e Gagliardini, il posticipo serale festeggia la doppietta di Felix Afena Gyan primo 2003 ad andare a segno in Serie A succedendo, tra gli altri, ad illustri predecessori come Vittiglio, Sadiq e Brignola.
La Champions è già lì a bussare alla porta, perché cari amici tenetevi pronti che per i prossimi 30 giorni il pallone rimbalzerà un giorno si e l’ altro pure.

La pallonata della settimana:

 Da ieri al via in tutti gli stadi italiani le “Giornate dedicate al rimpianto del rigore di Jorginho”. Hanno preso parte all’ iniziativi Bonucci, Berardi e il neo azzurrabile Joao Pedro.
 Sheva allenatore e Zangrillo presidente. Il fondo 777, che ha acquistato il Genoa, deve il suo nome al numero di Champions vinte da un certo S.B.
 Maignan dopo aver visto la prestazione di Tatarusanu di sabato ha deciso di prendere i fagioli di Balzar per essere pronto contro il Sassuolo
 Ne dovevamo uscire migliori ma si prospetta un 2022 con Berlusconi al Quirinale e Mario Balotelli centravanti della Nazionale.

Luigi Ferrara