
“Siete pronti a vedere l’Italia non qualificarsi per i Mondiali di calcio per la seconda volta di seguito?”
Con questa domanda terminava il nostro ultimo appuntamento ebbene:
NO, NON ERAVAMO PRONTI!
Anche quest’anno i Mondiali li vedremo con distacco, senza nessuna ansia da risultato, con la stessa tristezza di quelli che, alle medie, non venivano invitati alle feste perché considerati sfigati. Il nostro unico giardino resta il campionato che a questo punto sembra possedere lo stesso appeal di una puntata di “Porta a Porta”, con giornalisti pronti a scrivere della lotta scudetto di queste ultime 7 giornate, per continuare a raccontare la favola del “campionato più difficile del mondo”.
Manifesto del calcio italiano il Juventus-Inter, di questa domenica, in cui nessuno ha avuto il coraggio di sottolineare che si è assistito ad una partita ignobile, tra due di quelle che dovrebbero essere le migliori (?) squadre del campionato, uno spettacolo indecente.
Cosa aggiungere? Nulla, godiamoci questa rincorsa scudetto di 3 squadre con più difetti che pregi, in cui ognuna avrà come suo avversario più tosto se stessa.
“PALLONATE DI GIORNATA”
· Possiamo tollerare che intere generazioni possano saltare uno o due mondiali, ma ogni generazione ha il diritto di vivere a pieno il suo Juventus – Inter degno delle peggiori assemblee di condominio.
· Questo martedì si divide in chi ha Beto al fantacalcio, e l’ha lasciato in panchina, e chi ce l’ha contro.
· Salernitana-Torino di sabato sera, nell’anno in cui ci sono 3 squadre a contendersi il titolo. Ovvio che poi per i diritti televisivi ci offrono al massimo un coupon Amazon da 5 euro.
· Dopo Bonazzoli ed Henry tocca a Simeone. Il Genoa di Blessin subisce gol solo da calciatori con cognome vintage da primi anni 2000.
· Maglia del Milan palesemente ispirata ad un intero pomeriggio passato immobile in piazza San Marco col pane in mano.
Luigi Ferrara