
Come pioggia a ciel sereno arriva l’annuncio dell’esposizione del “Tesoro di Sant’Agostino”. Un evento in sé prezioso e lodevole, che tuttavia cade con una tempistica curiosa, appena dopo le polemiche sollevate pubblicamente dal rappresentante PD Giulio Morgillo, e da noi già riprese in questo articolo.
Ora, lungi da noi pensare male — anche se, come diceva un tale, a volte ci si azzecca —, ma è difficile non notare una certa correlazione causa-effetto. Fino a pochi giorni fa, nessuna traccia del Tesoro tra le millemila iniziative che riempiono la programmazione culturale arienzana. Poi, puff: una mostra.
Eppure, l’iniziativa è buona e va sostenuta: recuperare, valorizzare, mostrare il patrimonio culturale e religioso è fondamentale per rinsaldare la memoria collettiva. L’augurio, però, è che si vada oltre il singolo evento. Un’esposizione permanente, magari vigilata in modo serio, renderebbe davvero giustizia a ciò che si definisce, non a caso, “Tesoro”.
Detto questo, le domande sollevate da Morgillo rimangono tutte sul tavolo, e sarebbe ingenuo pensare che un evento museale basti come risposta.
Come è stato spostato il Tesoro? Da chi? Con quali autorizzazioni? Perché ora sì, e prima no?
Attendiamo risposte.
Intanto un piccolo miracolo c’è stato: il Tesoro (ri)compare, e pare che Sant’Agostino abbia letto il Pungiglione.
Il comunicato ufficiale dell’Amministrazione:
(Segue il testo integrale del comunicato)
𝙏𝙀𝙎𝙊𝙍𝙊 𝘿𝙄 𝙎𝘼𝙉𝙏’𝘼𝙂𝙊𝙎𝙏𝙄𝙉𝙊: 𝙋𝙍𝙄𝙈𝘼 𝙀𝙎𝙋𝙊𝙎𝙄𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝙋𝙐𝘽𝘽𝙇𝙄𝘾𝘼 𝘼𝘿 𝘼𝙍𝙄𝙀𝙉𝙕𝙊 𝙎𝘼𝘽𝘼𝙏𝙊 𝟲 𝙎𝙀𝙏𝙏𝙀𝙈𝘽𝙍𝙀
Si terrà sabato 6 settembre la prima esposizione pubblica ad Arienzo del “𝘛𝘦𝘴𝘰𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘚𝘢𝘯𝘵’𝘈𝘨𝘰𝘴𝘵𝘪𝘯𝘰”.
La mostra sarà allestita e inaugurata all’interno dell’omonima Chiesa, dalle ore 16.00 alle 22.00, alla presenza del sindaco Giuseppe Guida, della consigliera delegata alla Cultura Anna Maria Calcagno e dell’Amministrazione.
L’evento, tra spiritualità, cultura e memoria, consentirà di ammirare da vicino un insieme di beni sacri di straordinario valore storico, artistico e devozionale.
Il tesoro, composto da reliquiari, arredi liturgici, oggetti di oreficeria e altri manufatti di pregio, rappresenta una testimonianza concreta della profonda tradizione religiosa radicata nel territorio e nella comunità.
L’apertura al pubblico si tradurrà in un’occasione di promozione del patrimonio locale, oltre a configurarsi come un racconto di fede attraverso i secoli.
L’ingresso sarà libero e aperto alla cittadinanza.
Precisazione
Nel nostro articolo sull’esposizione del Tesoro di Sant’Agostino abbiamo scritto che l’evento è apparso dopo le polemiche. In realtà, l’esposizione era inizialmente prevista per il 25 maggio con il titolo “Esposizione dell’Oro di Sant’Agostino”, poi rinviata. Tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali né sullo spostamento né sulla nuova data, annunciata solo stamani.