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Il prossimo anno ci conviene indire una conferenza politica come i politici fanno le conferenze stampa, noi dovremmo fare la nostra spiegando ai politici le nostre intenzioni durante l’anno trascorso.

All’incontro con gli amministratori come detto vi è stato un alterco e paradossalmente ci venivano lanciate delle accuse. A tali accuse dopo lungo rimuginare sull’opportunità o meno abbiamo deciso di rispondere.

Dunque accusa numero uno portata dal vice-sindaco Pasquale Crisci: Perché non parli di, facendo nome e cognome noi diremo Il Medico ?

In realtà ciò che il vicesindaco vorrebbe e che dicessimo quello che a suo tempo dicemmo per un consigliere di maggioranza che non nominiamo, cui a suo tempo chiedemmo pure le dimissioni, secondo Crisci lo abbiamo messo in croce. Il Medico. risulta indagato e quindi si avrebbe quel caso di Opportunità Politica da far valere stavolta nei confronti della di lui consorte che siede tra le fila della minoranza.

Attenzione: non nominiamo il consigliere di maggioranza per l’assoluto rispetto nei suoi confronti, in quanto per quanto ci riguarda quella vicenda che denominammo “Affaire” per noi politicamente ha avuto un’inizio, uno sviluppo, una conseguenza politica e quindi una fine. Proprio perché per noi è storia chiusa e per rispetto non riporteremo i nomi dei protagonisti, ma ci scuseranno se -non a causa nostra- saremo costretti a rivangare. Stesso motivo per Il Medico, non lo nominiamo per rispetto alla sua vicenda personale.

Dunque per noi il caso de Il Medico dall’Affaire è profondamente differente. L’Affaire per quanto ci riguarda nacque da un manifesto delle opposizioni unite -prima volta- che riprese quella questione. Inoltre vorremmo ricordare che alcuni giornali on line misero in dubbio l’onestà delle persone coinvolte, ma non noi. Mai. Noi ponemmo un problema politico, di opportunità appunto, visto che nulla secondo noi era illecito. Chiedemmo pure le dimissioni come detto, che non sono arrivate, amen. Mica siamo i detentori della verità assoluta!?

La vicenda de Il Medico si distingue per il fatto che per noi essere indagato significa che su una persona innocente si stanno svolgendo delle indagini che potranno portarla davanti a un giudice oppure no, che le stesse verranno archiviate. E’ ovvio che nel momento in cui vi sarà un rinvio a giudizio o un provvedimento cautelare, certo si porrà quella questione e certo la solleveremo, ma al momento no. In verità avremmo parlato del caso se la maggioranza l’avesse sollevato, ma loro ci dicono che sono diversi non vogliono attaccare le persone su queste cose. Encomiabile. Quindi dobbiamo noi? Nossignore!

Ma poi ci spieghi il Vice Sindaco, visto che parrebbe a leggere i giornali che lui stesso sia indagato assieme al Sindaco, seguendo il suo ragionamento lo dovremmo mettere in croce?

No. Non lo faremo, perché lo ripetiamo ancora, l’equazione indagato=colpevole non la sappiamo svolgere. 

Altro caso posto dall’assessora Cioffi, in vero due casi, uno riguarda la notizia che abbiamo dato dell’arrivo del commissario ad acta, con un enorme punto interrogativo che non è stato notato, un’altra riguardante le scuse dell’EAV al sindaco.

Ora riguardo il commissario ad acta è una cosa che viene inserita nel BURC! Non l’abbiamo inventata noi. Il bello e che ci siamo beccati pure il “documentati”, appunto l’abbiamo fatto ed è una notizia che non abbiamo riportato solo noi, ma tutti i giornali on line. Il BURC per chi non lo sapesse è un po’ come la gazzetta ufficiale per lo Stato, fa fede fino a prova contraria, se vi è stato un errore della regione, come sembrerebbe, allora certamente sul BURC comparirà un errata corrige. Ma non è che per ogni atto pubblicato sul BURC a firma del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ci dobbiamo mettere a telefono a chiedergli: Viciè, bell o frat, ma è o ver o nun è o ver? Suvvia!

Se vi sarà l’errata corrige ne daremo conto.

Il caso delle scuse dell’Eav nei confronti del sindaco, ci abbiamo tenuto molto, perché non possono farsi a voce. Non si tratta di persone che hanno sbagliato, ma stiamo parlando di un ente che ha detto cose inesatte su un altro ente con un comunicato stampa. Brevemente ricordiamo che l’Eav attraverso comunicato disse che il comune di Santa Maria nella persona del sindaco non si era presentato a un incontro sebbene invitato. In realtà tale invito arrivò al sindaco dopo che la riunione si era svolta. Nessuna nota di scuse per l’equivoco o il disguido anzi in un primo incontro tra sindaco e tecnici questi si scusarono. Ma no non si fa mica così. L’ente EAV ha sbagliato e l’ente EAV deve rimediare, come poi ha fatto. Anche se avremmo preferito un comunicato stampa dell’EAV in merito, però va bene non ci affiniamo.

Chiediamo scusa per quello che può sembrare uno sfogo, forse lo è, ma dopo messaggi su Whatsapp, mezze parole, accuse palesi … abbiamo deciso di fare la nostra conferenza politica.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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