
Non possiamo fare a meno di analizzare questo voto delle amministrative a livello nazionale ovviamente.
Dopo oltre mezza giornata a urne praticamente chiuse e a dichiarazioni fatte possiamo facilmente compiere un’analisi.
Cominciamo dal centro-destra:
Queste elezioni certamente certificano una tendenza al nord di una lega nord che sopravanza Forza Italia, l’alleanza produce frutti- ora sindaci ora ballottaggi- ma il Cavaliere sperava di tenere a freno Salvini. Il leader della Lega si è lasciato andare ancora una volta a battute curiose, dando a Renzi la palma dello sconfitto. Curioso visto che il Pd nelle città del Nord spesso e volentieri sopravanza la lega .
Veneto: Belluno – Lega 11,62%; PD: 10,20%. Padova: Lega 6,63%; PD 13,48%. Verona: Lega 8,86%; PD: 15,88%.
Lombardia: Como– Lega 10,03%; PD: 14,21%. Lodi: Lega 14,22%; PD: 15,92%. Monza: Lega 14,21%; PD: 29,74%.
Piemonte: Alessandria -Lega 13,82%; PD: 21,15%. Asti: Lega 5,89%; PD: 9,64%. Cuneo: Lega 6,35%; PD: 19,69%.
Liguria: Genova – Lega 12,95%; PD: 19,83%. La Spezia: Lega- 9,28%; PD: 15,30%.
Quindi la Lega nel suo Nord nelle grandi città, alcune delle quali considerate delle roccaforti, prende un 10% e il PD il 16%. E lo sconfitto è Renzi? Ricostruzione molto fantasiosa.
Certo contano i comuni conquistati questo è importante è il centrodestra può avanzare, ma questa affermazione Leghista porta pensieri solo a Berlusconi e non a Renzi.
Altre ricostruzione fantasiosa la fa Grillo, che incredibilmente dal suo blog informa tutti che le elezioni amministrative le ha vinte! Eh sì ha conquistato Parzanica! Certo non è Roma, non è Torino, ma è Parzanica!
Grillo non può dire di aver perso malamente, dovrebbe poi fare troppi cambiamenti che al momento non può permettersi. Dovrebbe silurare la Raggi, la quale è rimasta sindaco della Capitale, giusto perché il M5s non può abbandonare Roma, significa dimostrare de facto di non essere pronti al governo del Paese. Non può silurare Di Maio, l’unico che al momento riesce a recitare bene la parte del leader pur avendo la “delega” agli enti locali, quindi responsabile della disfatta. Non può silurare se stesso e come potrebbe essendo il proprietario del brand. Eppure nonostante il “fidatevi di me” il Movimento nella sua Genova arriva molto lontano dai primi due.
Però hey hanno vinto a Parzanica!
Ma attenzione a considerare il Movimento 5 Stelle finito, come leggiamo da alcuni commentatori secondo noi troppo frettolosi.
A Genova, nonostante i casini di Grillo, il M5s aumenta il suo consenso. Palermo, nonostante lo scandalo firme false e qualcuno più recente che ha coinvolto il candidato sindaco, il M5s aumenta il suo consenso. Solo a Parma ci pare di capire, ma ci vorrebbe uno studio più approfondito del nostro, il M5s subisce un forte ridimensionamento.
Non potendo parlare di centro-sinistra in quanto non esiste ci concentriamo sul Partito Democratico.
Il partito tiene, non subisce la debacle come molti attendevano vista la fuoriuscita di un pezzo consistente del partito, ma nemmeno una vittoria netta, che Renzi forse un po’ si augurava. Sostanzialmente il Partito Democratico perde in tante grandi città molti voti, tranne qualche caso, ma ha i sindaci in ballottaggio o vincenti al 1°turno. Tutto sta a vedere il bicchiere se è mezzo pieno o no.
Certo se però prendiamo il partito per come ha cominciato quest’anno senza leader, scissione, primarie, nuova segreteria ecc., per fermarci al lato politico. Solo da qualche settimana è riuscito ad assumere una fisionomia e ha pagato qualcosa.
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