Sulla particolare situazione di Cervino abbiamo voluto capire cosa ne pensa l’opposizione o almeno parte di essa. Abbiamo intervistato il capogruppo di Continuiamo Insieme Giuseppe Vinciguerra. Gruppo che in pratica ha al suo interno, compreso lui, tutti i consiglieri che sono fuoriusciti dalla maggioranza e dichiaratisi in un primo momento indipendenti come Angela Valentino e Maria Grazia Stravino.
In grassetto le nostre domande in corsivo le risposte.
Allora Vinciguerra soffermiamoci su alcune tematiche che stanno preoccupando i cittadini di Cervino. Cominciamo con il dire una sola parola: Acqua.
Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali di maggioranza devono vergognarsi per aver aggravato tutti i problemi che il nostro comune si porta addosso da anni. Non ultimo, la mancanza totale di acqua che perdura da decine di giorni, ai miei concittadini va tutta la mia solidarietà e vicinanza per essere stati privati di un bene essenziale e di prima necessità come l’acqua. Pensare che il sottoscritto era riuscito a risolvere il problema ottenendo un finanziamento di 3 milioni e 144 mila euro clamorosamente persi da De Lucia e la sua giunta dopo la mia fuoriuscita dalla maggioranza.
Quindi la sua è una totale bocciatura di questa maggioranza?
Cervino, Messercola e Forchia oggi versano in uno stato totale di degrado e la colpa è del disinteresse totale della maggioranza consiliare. Ben comprendendo le difficoltà amministrative dei comuni resta comunque inimmaginabile non avere nemmeno un punto di decenza in qualsivoglia settore dell’amministrazione, ciò connota tutto l’immobilismo della truppa De Lucia che ormai si avvicina al quarto anno di mandato senza poter vantare un solo frutto del proprio lavoro. Il comune sta soffrendo e l’amministrazione latita.
Però pare che anche in giunta vi sia qualche problemino come il voto contro dell’assessore Di Matteo all’intitolazione di una piazza. Come lo giudica questo?
Per la questione Di Matteo … non ho capito dove si voleva andare a parare con quel voto contrario. Partendo dal presuspposto che l’intitolazione di strade e piazze, attività questa che sembra l’unica svolta da quest’amministrazione a Cervino, si attua nel totale disinteresse delle prescrizioni normative, dal punto di vista morale da un lato connota tutta la disgregazione della maggioranza che non avendo l’unanimità bene avrebbe fatto a rinviare il punto all’ordine del giorno, così si evitava pure di offendere la memoria di una persona che in questo comune è stato primo cittadino per quasi 10 anni e amministratore da oltre un ventennio.
Dall’altro lato non capisco il comportamento di Di Matteo che è stato eletto proprio nella lista fondata e sviluppata dal compianto Giovanni Piscitelli … mah cose che succedono solo a Cervino.