
Domani pomeriggio consiglio comunale in Cervino che vede sette punti all’ordine del giorno. Chiaramente i più interessanti saranno il primo e l’ultimo.
Primo, per modo di dire, diciamo il primo dopo l’approvazione verbali seduta precedente e cioè la presa d’atto della designazione del capogruppo di maggioranza e l’ultimo punto, l’approvazione del bilancio di previsione, che in realtà pure è una presa d’atto, ma magari di queste finezze ne riparleremo in un altro articolo.
Il comune di Cervino riesce a dunque a rispettare la scadenza del 28 febbraio per la presentazione del bilancio in consiglio comunale. Fatto questo a nostro avviso importante visto che l’amministrazione sta cercando di sanare i conti.
Nonostante le difficoltà economiche il comune riesce, ma oramai da tempo, anche ad avere uno streaming delle sedute e anche questo è sintomo di trasparenza. Non a caso i due comuni suessolani che hanno qualche difficoltà con bilancio sono gli stessi che hanno difficoltà a rendere pubbliche le riunioni del consiglio comunale, non certo per problemi economici o per risparmiare qualche spiccio, ma a nostro avviso per scelta politica.
Per quanto riguarda gli altri punti brevemente, l’approvazione del piano triennale dei lavori pubblici, l’approvazione del documento di programmazione semplificato, la verifica delle aree da destinarsi a residenze o ad attività produttive, l’approvazione del programma per l’incarico degli incarichi di collaborazione.
Vedremo come si comporterà l’opposizione, se sarà presente e se interverrà e in che modo. Ricordiamo che il bilancio di previsione di un comune non è un atto puramente formale o tecnico, ma è un atto politico, un atto da cui discendono conseguenze più o meno importanti per i cittadini ed è una sorta programmazione amministrativa dell’anno in corso ma anche dei prossimi.
Non vorremmo che l’opposizione sia quasi silente in consiglio e poi magari viene fuori con manifesti murari su questioni che potrebbero benissimo essere portati e discussi in consiglio. Fino ad ora mai, stiamo andando a memoria, ma davvero mai ricordiamo una interrogazione, interpellanza o mozione presentata in consiglio.