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Consiglio comunale ieri pomeriggio a Cervino che ovviamente è stato alquanto incandescente proprio sull’ultimo punto quello dell’approvazione del bilancio.

C’è da dire che negli ultimi mesi c’è sempre stato un convitato di pietra o ectoplasma che suo malgrado nel bene o nel male ha caratterizzato la discussione in consiglio è cioè l’ing. Acanfora; ieri oltre all’ormai noto ingegnere si è “seduto” in consiglio pure il revisore dei conti Roberto Iavarone.

Una piccola premessa d’obbligo. Ancora una volta dobbiamo costatare come il segretario comunale del comune di Cervino sia assolutamente inadeguato.

Noi di consigli comunali ne seguiamo e dobbiamo dire che tutti i segretari comunali durante il consiglio sono silenti, precisi, e soprattutto verbalizzano pure la caciara che alle volte in consiglio va creandosi. Spesso quando chiamati in causa durante il consiglio, sebbene irritualmente in quanto in quella sede il segretario è solo scrivente, comunque sono pronti a dare le delucidazioni di diritto necessario perché il consiglio si svolga secondo i crismi.

A Cervino no. Non si capisce quando parla, non nel senso logico, ma proprio non si capiscono i suoni che emette, che dovrebbero essere parole; è un segretario sotto dettatura, non vogliamo offendere nessuno, ma è il segretario stesso che durante il consiglio dice voi dettate e io scrivo, tant’è che spesso durante l’assemblea il consigliere che prende la parola è costretto a un doppio intervento uno per l’assemblea e gli astanti e un altro per il segretario a mo di dettato scolastico.

Ieri ha addirittura superato stesso. E’ stato sollevato un problema, la minoranza tramite il consigliere Vinciguerra ha voluto precisare le condizioni difficili in cui un consigliere deve svolgere il suo lavoro; addirittura si è dovuto riordinare il faldone del bilancio, immaginate quante carte sono, tanto che ha prospettato la soluzione di inviare le carte via pec -posta elettronica certificata- così come una delibera votata in un precedente consiglio imponeva di fare.
Il segretario sorprendentemente ha affermato che quella delibera per lui è nulla! Cioè una delibera votata in consiglio comunale e approvata. Consiglio che è organo sovrano viene mortificato da una decisione personale e soggettiva di un segretario comunale. Non abbiamo commenti da fare ci pare chiaro il problema.

Il segretario dovrebbe a questo punto apporre un elenco delle delibere votate in consiglio che siano per lui valide e quelle che non lo sono.

Alla maggioranza, chiediamo davvero di porre fine a questo scempio, noi capiamo tante cose, ma non la farsa.

Parliamo dei convitati di pietra o fantasmi, Acanfora è entrato in questo consiglio in quanto il bilancio redatto doveva tener conto di alcune voci che riguardavano proprio la reintegra dell’ingegnere, infatti si va a votare un emendamento al bilancio che in pratica lo riguarda e che è fondamentale per il pareggio di bilancio, almeno per come l’abbiamo capita noi. La minoranza ha stigmatizzato l’evento sempre tramite Vinciguerra che ha ribadito come da più un anno almeno si era prospettato il problema e la maggioranza niente aveva fatto. Ancora Enzo Pascarella non si capacita come sia possibile che queste cose erano ben conosciute all’atto della stesura del bilancio e all’approvazione del bilancio in giunta e ora si chiede di votare un emendamento, che tra le altre cose era proposto dal revisore, secondo Pascarella si tratta di un errore che gli addetti ai lavori non hanno visto.

Su questo effettivamente secondo noi la minoranza ha perfettamente ragione.

Secondo convitato di pietra o fantasma, il revisore dei conti.

Su questo la voce dei protagonisti può essere certamente più utile nel capirci qualcosa, infatti abbiamo ascoltato il sindaco a fine seduta che ci ha rilasciato questa dichiarazione:

il bilancio è stato approvato secondo l’iter che il revisore ci ha indicato, il quale nonostante lui non abbia rispettato i termini per fornirci il parere in quanto il 14 marzo lui ritira documento ufficiale dell’ufficio comunale per regolamento entro 15 giorni doveva depositare il parere, invece il parere il revisore lo consegna il 19 Aprile dopo 35 giorni, questa la dice lunga sul suo comportamento, tra l’altro definendo il bilancio coerente che deve essere solo emendato. Emendamento che ci ha dato lui e noi lo abbiamo accolto. Il dup non è stato sostituito, quello era e quello è rimasto, si tratto solo di un aggiornamento, non di un cambio ex novo … l’opposizione sta creando zizzania, noi accettiamo qualsiasi tipo di opposizione ma bisogna fare politica seria e propositiva.”

Da dire in aggiunta che durante il consiglio comunale il sindaco si sia lamentato anche del comportamento del revisore che ha incontrato la minoranza nei locali del comune senza che il sindaco appunto ne sapesse nulla. Fatto che ha fatto arrabbiare non poco il sindaco definendo che l’unico vero revisore del consiglio comunale era la dirigente Sandra Pascarella. Ci ha lasciato perplesso questo passaggio ove il sindaco ha asserito in merito: “non lo dico io, ma la legge”. Pensiamo che alla fine si tratti di una boutade.

Abbiamo anche chiesto ad Angela Valentino che pure è stata battagliera in opposizione una sua visione dell’andamento del consiglio comunale di ieri:

Ancora una volta si dimostra che questa amministrazione abbia mostrato non solo incompetenza ma anche bassezza, quando si crea questo mix i guai sono assicurati. Noi adiremo adesso certamente alla corte dei conti e al prefetto e valuteremo se ricorrere al tar, si tratta del bilancio comunale è importante. Riguardo all’incontro con il revisore noi scrivemmo una pec al revisore per capire qualcosa in più visto che non ci erano chiare le spiegazioni che arrivavano dal comune. Lo abbiamo fatto sul comune, certo se non volevamo essere trasparenti andavamo da un altra parte. Abbiamo pure chiesto che venisse invitato al consiglio ma niente il sindaco non lo ha fatto.

E’ chiaro che il nostro giudizio in merito va sospeso in attesa di conoscere effettivamente qual era la procedura corretta da seguire, può sembrare una cosa inutile o futile, ma le procedure assicurano il funzionamento della democrazia, altrimenti senza si fa come il segretario che a seconda di come gli gira può considerare nulla una delibera.

Però una bacchettata alla maggioranza la dobbiamo fare, ci pare assurdo che nessuno si sia lamentato del fatto che alcuni consiglieri avessero dei documenti, in particolar modo la relazione del revisore, altri no, addirittura chiedendo alla minoranza più volte come abbiano avuto certi documenti. Il consigliere di maggioranza non alza solo la mano, ma deve far si che i suoi diritti vengano rispettati, si ricorda che tutti i consiglieri rappresentano il popolo. Non c’è piaciuta per nulla l’accusa a fine consiglio mossa da un consigliere di maggioranza nei confronti di un dirigente del comune e di un consigliere di minoranza, cosa che accenniamo ma non approfondiamo in quanto squallida, non tanto per i modi, ma per come avvenuta, a fine consiglio comunale! Consiglieri silenti e annuenti, che poi però al suono della campanella trovano la parola.

Una bacchettata pure alla minoranza e al revisore. Sentire il revisore è lecito, ma sentire non significa incontrarsi fisicamente, si fanno domande per iscritto e per iscritto si risponde, il documento poi va inoltrato pure al sindaco per conoscenza. Tra l’altro non è stata una mossa brillante sentire il revisore, ma andava semmai chiesto un parere a un terzo, ovviamente tecnico della materia. Il revisore se proprio voleva rispondere doveva scrivere e informare per conoscenza il sindaco. Inoltre anche lamentarsi per l’ennesima volta delle condizioni difficili in cui i consiglieri sono costretti a lavorare con documenti come detto “scombinati” con la carta che non c’è e quando ci sta e la stampante che non va, lo si può fare una volta, magari due, ma poi bisogna passare alle vie di fatto, altrimenti ci par di capire che usate queste argomentazioni per lamentarvi in consiglio comunale e magari a giustificare delle vostre eventuali mancanze.


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