Caso Acanfora. Forza Cervino sulla propria pagina Facebook ricorda come oramai a quasi un mese di distanza dal 12 Agosto giorno di un consiglio comunale -poi andato deserto per assenza della maggioranza-proprio sul tale questione, il sindaco De Lucia ancora non ha pronunciato alcun chiarimento.img_resizer

Eppure mai come stavolta le opposizioni del consiglio comunale di Cervino si accontenterebbero secondo noi di una qualsiasi dichiarazione, pure ai giornali. Una vicenda questa che si sta trasformando dal bizzarro al triste.

Non è possibile che le opposizioni non ricevano risposta, non solo su questo caso specifico ma su qualunque caso, eppure il sindaco il 12 Agosto a chiusura di quel consiglio comunale straordinario disse chiaramente: “Avrete le vostre risposte”. Invero bisogna dire non disse quando.

Ma il triste notiamo è dovuto al fatto che esiste un uomo -Pietro Esposito Acanfora- che, nonostante la giustizia italiana lo abbia ritenuto innocente dall’accusa di omicidio e nonostante sempre per la giustizia italiana sia stato disposto il suo reinserimento nella struttura amministrativa quale capo ufficio tecnico, per un fatto che non ha commesso, ciò influisce ancora sulla sua vita e quella dei suoi cari, per non parlare di una intera comunità.

Attenzione noi capiamo le ritrosie del Sindaco, se non c’è un rapporto di fiducia è ovvio che un rapporto di lavoro sia impossibile da restaurare, ma in Italia non si può scegliere -purtroppo- i propri “quadri intermedi” da inserire nell’amministrazione comunale. Esistono al momento queste leggi e queste leggi bisogna rispettare, ad altra sede il Sindaco potrebbe portare una sua battaglia per il caso singolo di Acanfora o meglio per un cambiamento epocale nelle strutture amministrative.

A noi interessa il caso dal lato squisitamente politico. Politicamente su questa vicenda Sindaco e maggioranza appaiono deboli. Questo non rispondere non ci sembra una ripicca nei confronti delle opposizioni, ma davvero ci pare che sia un non sapere che pesci prendere.

Cosa fare, cosa dire, come dire, quando dire.

Sembrano questi i problemi che attanagliano l’amministrazione su questa vicenda.

Il caso Acanfora è per il sindaco De Lucia come la cicuta, ma come fece il filosofo, si deve affrontare l’ora estrema e non fuggire. Noi possiamo solo dirgli: “Alla sua salute sindaco”.


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