Non volevamo parlarne di questa vicenda, ma visto che viene riportata da quotidiani e pure ripresa da consiglieri comunali non possiamo far finta di nulla. Ci riferiamo alla “vergognosa” lettera anonima riguardante lo status di consigliere comunale di Carmine Pascarella a firma di Un gruppo in attesa.

In attesa forse della dignità, visto che è squallido sempre inviare lettere anonime, il vergognoso però si badi bene non riguarda appunto il contenuto che analizzeremo.

Nella missiva si accusa Carmine Pascarella di non aver pagato la Tarsu a suo tempo.

Per non farla lunga, secondo i destinatari di tale missiva questo rientra nella fattispecie prevista dall’art.60 del Tuel e quindi una causa di ineleggibilità.

Facciamo, un po’ di chiarezza.

Innanzitutto parliamo di incompatibilità nel caso di specie in quanto si tratta di un conflitto tra il candidato all’epoca Pascarella e l’ente comune.

Ora l’art.63 non riguarda quelle cause di status di inidonietà funzionale assoluta e quindi non modificabile da parte dell’interessato, ma in questo caso può l’interessato intervenire nei modi previsti dalla legge e sanare la sua posizione debitoria nei confronti dell’ente.

Attenzione nella lettera viene addirittura inserita una sentenza della Cassazione per avallare le loro tesi. Il guaio è che quella sentenza è del 1997!

Il decreto presidenziale che viene richiamato nell’articolo ha subito sostanziali modifiche già nel 1999. Consigliamo agli anonimi Perry Mason di leggersi la sentenza della Corte si Cassazione del 16 aprile 2015. In quella sentenza troveranno che per perfezionarsi la causa di incompatibilità prevista dall’art. 63 comma 1 n.6 del Tuel c’è bisogno che al debitore sia notificato una cartella di pagamento, in parole povere deve essere accertata definitivamente la pretesa tributaria. 

Anche perché se lo si legge tutto l’art 63 del Tuel si evincerà che “la pendenza di una lite in materia tributaria … non determina incompatibilità” .

Quindi va stabilito se Carmine Pascarella ha ricevuto una cartella esattoriale in merito, se ha pagato e quando ha pagato.

Ricordiamo,all’ (im)pavido gruppo in attesa, che ogni ogni cittadino può promuovere dinanzi al giudice ordinario per far dichiarare la decadenza di un eletto che si trova in una causa di incadidabilità, ineleggibilità, incompatibilità. Dubitiamo però che chi scrive lettere anonime abbia il fegato di mettere il suo vero nome in un azione giuridica. Per la serie armiamoci e partite.

Se cosi si intende fare politica a Cervino e soprattutto opposizione state messi male molto male, e pensare che con questi amministratori non dovrebbe poi essere così difficile fare opposizione.


 

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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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