
Pubblicato all’albo pretorio il consiglio comunale che ha portato all’insediamento del consigliere Vincenzo Piscitelli tra le fila della maggioranza. Un consiglio comunale molto contestato dalle opposizioni per il voto contrario dell’assemblea in quanto la votazione per la surroga di Iaderosa Carmen è finita 6 a 6. Il pareggio equivale a voto contrario.
Diciamo subito che siamo assolutamente contrari alla stesura del verbale fatta dal segretario Rocco Russo, diciamola tutta, non ha per nulla aiutato il presidente del consiglio, nonché sindaco, Giovanni De Lucia.
Infatti come si può leggere viene detto che la seduta è di seconda convocazione perché la prima è andata deserta. Non corretto.
La prima seduta non è andata deserta, in quanto il numero legale era stato ottenuto con la presenza in aula del gruppo Continuiamo Insieme, mentre Forza Cervino era assente, tanto che il capogruppo Giuseppe Vinciguerra ha letto una dichiarazione, che non troviamo a verbale, poi i tre -Vinciguerra, Valentino, Stravino- hanno abbandonato la seduta facendo venir meno il numero legale. Tutto questo nel verbale non si evince. E’ stato forse redatto un verbale per la prima seduta? Perché allora non è in albo pretorio?
Addirittura il segretario, andiamo a memoria, era in dubbio se andare in seconda convocazione o addirittura riconvocare nuovamente la seduta, quindi un nuovo consiglio comunale con un “nuovo” ordine del giorno.
Riteniamo grave questo, in quanto Vinciguerra ha poi provato a leggere la dichiarazione della prima convocazione, ma gli è stato impedito, ora noi vorremo sapere: dove sta questa dichiarazione e perché non è stata inserita nel verbale?
Altro errore nella stesura del verbale e non spiegare adeguatamente come mai il pareggio con 6 voti favorevoli e 6 contrari abbia consentito lo stesso la surroga, il segretario scrive che il presidente del consiglio ha ritenuto per esigenza di funzionalità della pubblica amministrazione ammettere la surroga. Una aberrazione! In quanto questo significa che ogni qual volta il consiglio esprima un voto contrario, questo può essere disatteso per il principio di cui sopra, ci pare assurdo.
Proviamo, nella nostra infinita presunzione, di dare una mano al sindaco De Lucia e trovare quindi un escamotage più preciso da un punto di visto giuridico-amministrativo.
Dunque partiamo dall’assunto che il consiglio comunale deve operare con tutti i suoi membri effettivi, quindi nel momento in cui ci sono dimissioni, bisogna nel più breve tempo possibile arrivare alla surroga. Detto questo la surroga non può essere “ostaggio” di valutazioni politiche, sia della maggioranza che dell’opposizione, ma semplicemente per rispetto del voto popolare e per il diritto del consigliere surrogante a subentrare, bisogna solo che i consiglieri contestino la procedura oppure che siano a conoscenza di qualche causa ostativa all’insediamento.
Infatti è stata posta a ogni consigliere questa domanda, se il consigliere fosse a conoscenza di cause impeditive, ma tutti si sono rifiutati di rispondere, ad eccezione di Stravino che chiaramente ha detto di non essere a conoscenza. In questo caso non si tratta più di voto contrario, ma di astensione. Il voto infatti in questo caso è subordinato a una precisa questione, non è un SI o NO sic et sempliciter, ma un SI o NO SE …, il “SE” non essendo stato esplicitato porta il voto a “trasformarsi” da contrario ad astensione. Quindi il conteggio doveva essere: 6 voti favorevoli e 6 astenuti. (vedasi delibera consiglio comunale comune di Positano n°16 del 21.05.2008).
Il guaio però è che nella delibera tutto questo non è stato riportato, non a caso, sulla pagina Facebook, Forza Cervino ha già chiesto un parere al Ministero degli Interni, Prefetto, albo segretari, ma pure Continuiamo Insieme ci è parso non voglia mollare la presa su questa questione.
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