tasse

Ultimo appuntamento con la disamina del bilancio di previsione di Santa Maria a Vico e passiamo alla voce tasse per i cittadini, anche se più corretto dire tariffe, ma quando si devono cacciare soldi l’italiano perde un po’ di valore per alcuni.

Eppure siamo certi che in sede di consiglio comunale verrà sciorinata la solita cantilena che i cittadini di Santa maria pagano le tariffe più basse di tutta la provincia di Caserta. Anche perché negli ultimi anni così è stato detto, perché non dovrebbe esserlo pure stavolta? Non abbiamo la possibilità di confermare o meno, quindi diamo pure scontato che sia così. Il punto che per noi questo non significa nulla. E’ come se qualcuno ci dicesse: “sai ho un conto in banca di 1 milione di euro e ogni sera, tutte le sere, mangio un’oliva”. Sei certamente ricco, ma fai una vita poco felice. Insomma dire che le tasse sono basse o le più basse a fronte di servizi bassi o molto bassi, non ci pare ci voglia una chissà quale capacità amministrativa. Capacità che sarebbe elogiata quando l’amministratore riesca a coniugare servizi completi e magari pure efficienti a fronte di tasse o tariffe basse o almeno nella media provinciale o nazionale. Qua stanno le capacità. Infatti chissà perché i politici parlano sempre di tariffe, mai di servizi. In campagna elettorale però si parla sempre di servizi mai di tariffe. Mistero.

Imu: In linea generale diciamo che lo stato centrale ha deciso che i comuni non potranno aumentare le aliquote, abbassarle sì eventualmente, chiaramente possono riconfermare quelle dello scorso anno.  Esenzione per l’abitazione principale, non possono usufruire di tale esenzione chi vive in case di lusso, ville e in castelli. Per il resto v’è da pagare un 4×1000 per abitazioni di pregio e 8,6×1000 per tutti gli altri. Ci sono casi di riduzione o di non esenzione pure se l’abitazione è principale ma è meglio se vi rivolgete a un commercialista, la casistica e tanta e complicata.

Tasi: stesso discorso per l’imu, al limite i sindaci possono attuare una maggiorazione dello 0,8%. Esenzione pagamento Tasi per la prima casa con tutte le accortezze che abbiamo detto per quanto riguarda l’imu. Fabbricato uso strumentale 1×1000, tutto il resto 2×1000. Anche in questo caso meglio rivolgersi a un commercialista per tutta la casistica particolare.

Tari (a’ munnezz): è questa una tariffa che deve coprire i costi per lo smaltimento dei rifiuti. Tanto sono i costi e tanto devono essere le entrate. I costi con le varie voci ammontano a 2.163.573,83€. Il comune in questo caso, ha le mani un po’ più libere, invece nulla viene stabilito per le famiglie numerose per esempio, o per quelle che hanno un portatore di handicap, un anziano in casa, no nulla. Siete in 6? Bene la parte fissa è 1,26 e vabbé quella è fissa non si può fare nulla, ma la parte variabile -qui l’ente può dire la sua- è 320,00! Siete solo in due in famiglia: parte fissa 1,11 e parte variabile 190,00. Poi non ha importanza tutto il resto come abbiamo detto. Questo secondo noi distanzia i cittadini dalla politica. Non è possibile si guardini solo i freddi numeri, certo è ovvio che bisogna far quadrare i conti, ma si può farlo benissimo anche utilizzando pesi e contrappesi, una coppia di giovani, che lavorano entrambi, potranno pagare di certo una variabile più alta rispetto a una coppia di anziani pensionati ultra-sessantacinquenni.
Comunque la tariffa si pagherà in quattro rate a cominciare dal 30 giugno una al mese fino a settembre incluso, ovviamente se non vi saranno dei cambiamenti.

Cosap e affissioni: uguale agli altri anni.

Refezione scolastica: 37,00€ per un blocchetto di 25 tagliandi. Invariato quindi. Potremmo anche qui sollevare le stesse perplessità esposte in precedenza, tipo che non è prevista alcun tipo di agevolazione per le famiglie che hanno più di un pargolo iscritto a scuola, ma finiremmo con il ripeterci, il concetto è chiaro.

Attendiamo in consiglio comunale cosa accadrà, al momento nessuna forza politica sente l’esigenza di dirla una mezza parola e contenti loro contenti tutti. E’ chiaro che gli occhi saranno puntati su Ad Maiora, vedremo se il bilancio sarà il momento del redde rationem, o si aprirà il momento del gioco del cerino.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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