
Al Plesso Valletta torna finalmente attiva la mensa scolastica. Da oggi gli alunni potranno nuovamente usufruire di una struttura adeguata, riaperta dopo gli interventi di ripristino e ristrutturazione resisi necessari in seguito all’alluvione.
I lavori hanno riguardato non solo il recupero degli ambienti, ma anche il rifacimento dei servizi igienici, degli infissi e degli arredi, con l’obiettivo di restituire agli studenti uno spazio funzionale e sicuro.
Tuttavia, non mancano le critiche. Secondo l’opposizione, e in particolare secondo l’opposizione del Partito Democratico Giulio Morgillo, la chiusura della mensa si è protratta per ben un anno e mezzo: un lasso di tempo giudicato eccessivo, che lo stesso Morgillo attribuisce a una gestione definita negligente.
A ciò si aggiunge un’ulteriore segnalazione: sempre secondo il rappresentante del PD, proprio nel giorno della riapertura il refettorio presenterebbe un problema non secondario, ovvero un impianto di riscaldamento non funzionante, dettaglio che riaccende il dibattito sulla reale prontezza della struttura e sulla qualità degli interventi effettuati.
Insomma, mensa riaperta sì, ma con qualche ombra che rischia di raffreddare — in tutti i sensi — l’entusiasmo per il ritorno alla normalità.