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Avevamo chiesto lumi riguardo il nuovo servizio automatico della mensa scolastica attraverso un comunicato stampa, che è puntualmente arrivato, solo che i lumi non sono stati accesi.

Qui può leggersi il nostro articolo di ieri: https://pungiglioneblog.com/2017/04/12/santa-maria-a-vico-una-citta-che-legge/

Questo il comunicato:

“L’Amministrazione Comunale attiverà, a partire dal 26 Aprile 2017, la modalità di gestione informatizzata del servizio di refezione scolastica al fine di agevolare le famiglie ed ottenere un miglioramento complessivo del servizio stesso.

In data 11/04/2017 sono state messe a conoscenza del nuovo sistema di refezione scolastica tutte le famiglie dei bambini della scuola dell’infanzia e primaria attraverso un’informativa nella quale sono spiegate le modalità di funzione del servizio TELEMONEY.

Per chi non avesse ricevuto l’informativa, la stessa è affissa nella bacheca di ogni plesso scolastico interessato, può essere richiesta alla referente di ogni plesso ed è stata pubblicata, oltre che sul sito del comune di Arienzo, anche sui social. Nel caso in cui ci fossero perplessità sulle modalità del funzionamento del sistema, per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti numeri: 0823679352, 3923470302 e 3923470893.

La consigliera delegata, Crisci Mercedes, esprime grande soddisfazione per la gestione informatica dei ticket mensa che consentirà di ridurre lo spreco alimentare, avere maggiore attenzione alla salute degli alunni ed azzerare i costi della stampa dei ticket.”

Premettiamo che trattasi di cosa buona et giusta et positiva al 100%. Però come tutte le cose abbiamo giusto un qualche dubbio, che pensiamo sia proprio anche delle famiglie.

Insomma noi vogliamo capire una semplice cosa e lo facciamo con un esempio. Oggi funziona in questo modo: il cuoco della mensa prepara mettiamo 100 pasti, e li prepara tutti i santi giorni, a prescindere se effettivamente poi verranno consumati i 100 pasti. Il ticket rappresenta appunto il costo di quei pasti, quindi se non si usufruisce per qualsivoglia motivo quel pasto il ticket è perso, quindi le famiglie perdono qualche soldo per un servizio appunto erogato e non usufruito.

Bene cosa accade dal 26 Aprile? Che il cuoco preparerà adesso 80 pasti, per esempio perché magari 20 hanno disdetto il servizio per quel giorno, magari il giorno dopo ne preparerà 93 e così via. I vantaggi sono evidenti. A questo punto il ticket non esiste più, ma esiste un servizio on line in cui in parole povere il ticket da cartaceo diventa telematico. Orbene visto che adesso il ticket telematico non è più un costo del servizio, quindi il genitore non perde soldi per non usufruire di un servizio, ma rappresenta invece il diritto a usufruire della mensa se non disdice. Ora se mettiamo per un qualsiasi motivo invece di esempio 20 pasti al mese, il pargolo ne ingurgita 15, che succede ai soldi che avanzano per i rimanenti 5 pasti? Si perdono come avverrebbe con il ticket cartaceo non utilizzato? Si possono “spostare” al mese successivo? Possono essere ripresi materialmente dalle famiglie? 

Ci saremmo aspettati un comunicato che rispondesse a questi elementi, oltre magari a fornire informazioni sui costi e sui risparmi.

Passiamo al lato comunicazione. Ci pare curioso inviare un comunicato fotocopia di ciò che può benissimo trovarsi sul sito istituzionale e sulla pagina della maggioranza! Il comunicato stampa ha da un lato lo scopo di rendere edotti i giornalisti di un qualcosa e dall’altro agevolare il lavoro di ricerca che lo stesso magari deve compiere per capirci qualcosa. Noi capiamo che in provincia di caserta i giornali on line sono degli accumulatori di comunicati e quindi trascrivono senza manco leggerli, però un’amministrazione deve utilizzare il comunicato nella presunzione che dall’altro lato ci sia gente professionale a leggerli.

L’unica novità interessante è la dichiarazione di soddisfazione dell’assessore Mercedes Crisci: “La consigliera delegata, Crisci Mercedes, esprime grande soddisfazione per la gestione informatica dei ticket mensa che consentirà di ridurre lo spreco alimentare, avere maggiore attenzione alla salute degli alunni ed azzerare i costi della stampa dei ticket.”

Ma o’ verament? 

Così giusto per farci due risate questo è quello che ieri abbiamo scritto noi sui vantaggi del sistema: “Comunque per quello che abbiamo capito ci pare un’ottima soluzione, si riduce lo spreco alimentare, si ha più attenzione alla salute del fanciullo. Per non parlare dei costi si pensi alla sola stampa dei ticket.”

Cioè la stessa cosa! Cioè lo stesso ordine pure!

Per carità ci fa piacere che l’amministrazione comunale arienzana ci legge e ci copi, ma almeno potevate inserire qualche altro elemento tipo che si possono monitorare i pasti consumati e nel tempo se vi sono le condizioni arrivare pure a un abbassamento del costo del servizio.

Ora magari visto che ci leggete per favore rispondete ai quesiti, non per noi,  ma per le famiglie e magari già che ci siete potete pure dirci a quanto ammonta il risparmio grossomodo, non una cifra precisa, per le casse comunali.



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