Allora facciamo una premessa. A noi non interessano le problematiche personali dei politici locali a meno che non abbiano o debbano avere un risvolto politico. Ma diciamo di più: secondo noi se si ha un problema, come l’essere indagati, il proprio nome non dovrebbe finire sui giornali fino a che l’indagine non venga conclusa e si trsformi in un rinvio a giudizio.

Siamo certi che il nostro Lettore ha compreso che ci stiamo riferendo ad un consigliere comunale di Arienzo appunto indagato, ma non diremo il nome, che il cittadino comunque già conosce, per la premessa di cui sopra. Ripetiamo: non ce ne frega sia indagato, ci interessano i risvolti politici, ma non è che non è successo nulla!

Insomma, l’amministrazione comunale, il sindaco, il presidente del consiglio comunale, il capogruppo chiunque esso sia, non sente la necessità di fare un comunicato in merito?

Un comunicato che informa la cittadinanza, che le cose già le sà, di una vicinanza morale immaginiamo o cosa più importante: cosa succede alle deleghe che ha il consigliere? Ripetiamo, non è che non è successo niente.

Ripetiamo ancora, secondo noi chi è semplicemente indagato non dovrebbe vedere il suo nome pubblicato sui giornali, ma se è politico, oramai è di dominio pubblico la notizia, è giusto che l’amministrazione comunale di cui il politico fa parte dica due paroline.

Siamo a disposizione per ascoltare.