
Volevamo replicare ieri a stretto giro, riguardo la replica del sindaco Giuseppe Guida sulla questione discarica/ parcheggio Frazione Costa, almeno come è stata prosepettata da Davide Guida intervistato ieri mattina da Aniello Renga per Canale21.
Lo stesso Renga ha poi intervistato il sindaco come il nostro Lettore puo’ vedere in video dal minuto 24:45
Il sindaco in pratica dice alcune cose importanti che secondo noi rischiano di avallare la tesi dell’opposizione.
il sindaco dice che è stata autorizzata la ditta che si occupa dei lavori di prendere il matreriale di risulta e portarlo nel nuovo cantiere per il parcheggio Costa. Poi ancora dice che il materiale di risulta è stato controllato e classificato come non pericoloso. Ancora, e forse qui ci sono i maggiori problemi, viene consentito di utilizzare i materiali di risulta sul posto.
Ora, dove sta il problema?
Il problema, almeno secondo noi, sta nel fatto che i il materiale di risulta è un rifiuto e va tratato come tale, certo puo’ essere riutilizzato, ma dopo che è stato trattato appositamente per consentirne il riutilizzo.
Ci pare ovvio il motivo, pensiamo a una casa vecchia di 60 anni demolita e i cui materiali di riulta poi vengono utilizzati per costruire altra casa, è assolutamente sbagliato in quanto si utilizzano materiali vecchi di 60 anni e non propriamente ridotti in modo tale da poter essere utilizzati come fossero nuovi, riciclati insomma.
Qui secondo noi sta il problema! Non si potrebbe utilizzare il materiale di risulta per fare un parecheggio. Si puo’ utilizzare quel materiale una volta “trattato” e non sul posto e da ditte specializzate in merito.
Ma questo è solo il nostro pensiero, c’è un giudice che deciderà. Si spera a breve sulla vicenda e vedremo.
C’è poi un’altra auestione che è stata sollevata da davide Guida nella intervista e cioè il fatto che il cantiere di frazione Costa tecnicamente non è proprio un cantiere. Almeno a livello giuridico. Immaginiamo che il giudice in questione dovrà decidere anche su questo.
Una vicenda che secondo noi non ha ancora la parola fine e in cui seppur indirettamente investe la magistratura di una decisione che avrà dei risvolti politici. Ma su questo ritorneremo quando sarà il momento.
