
Siamo rimasti un bel po’ perplessi, a quanto pare non solo noi, visto qualche malumore anche nell’opposizione, per un bando indetto dal comune di Arienzo per quanto riguarda un bando per la concessione della installazione di un chiosco per la somministrazione di bevande e alimenti per 20 anni.
Non siamo molto convinti, dobbiamo dire, né da un punto di vista tecnico né da un punto di vista economico.
Proviamo a spiegare il perché.
Dunque a leggere il bando e il capitolato non si capisce, o almeno non lo abbiamo capito noi, quando vanno consegnate le buste con le offerte tecniche ed economiche richieste. Non sono indicati i termini di scadenza, o forse lo ripetiamo siamo noi incapaci a trovarli.
Non sappiamo al momento quante domande siano già state presentate, ma ci pare un bando con tanto di capitolato molto oneroso per chi intende buttarsi nell’impresa.
Innanzitutto gli orari di apertura dalle 07 alle 23. Ora ci pare quanto meno anti economico indicare non solo questi orari, ma che sia la politica a dire all’esercente economico quando aprire e quando chiudere. Ha certamente senso indicare un orario limite oltre il quale non poter stare aperti o un tot di ore da assicurare di apertura, per motivi di quiete o ordine pubblico, ma in questo modo ci paiono proprio vessatori, anche perché tutti gli altri bar di Arienzo ci pare che possano andare ben oltre le 23.
Ma poi in tutto onestà, chi lo deve far rispettare quest’orario? I vigili che non ci sono? Ovviamente non per colpa loro, ma per una chiara carenza di organico.
Con tutto il rispetto per gli arienzani ma non ci pare che dalle 14 alle 15 ci sia una movida tale da giustificare un locale aperto. A Dicembre poi, in un giorno feriale qualsiasi, ci pare crudele far tener aperta un’attività come un chiosco bar fino alle 23. Mentre invece diventa economicamente svantaggioso chiudere un bar alle 23 di un giorno qualsiasi di Agosto.
Fossero almeno regole che valessero per tutti i bar andrebbe pure bene, ma non ci pare sia cosi’.
Non sono previste ferie, gli unici giorni che può star chiuso il chiosco sono le feste comandate e il giorno di riposo settimanale che almeno questo non è indicato. Siccome questo contratto ha una validità di 20 anni ci pare quanto meno assurdo non prevedere un periodo di sosta a scelta eventualmente del concessionario.
Parliamo del canone: 3.000€ annui, rivalutabili tramite l’stat. Francamente ci sembra ridicolo chiedere questa cifra.
Il concessionario deve in pratica sistemare tutto quello che ci sta attorno al chiosco, falciare il prato e tenerlo in cura, curare la manutenzione e tanto altro ancora. Vorremmo un po’ capire quale sarebbe il margine di guadagno del concessionario.
Teniamo conto che tutte le bollette pure sono a suo carico.
Addirittura pure le spese contrattuali e di registrazione sono a carico del concessionario, eh che pezzenteria!
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