Ogni tanto sul social Facebook ci capita di vedere delle immagini che fanno un paragone Nord-Sud e quando si parla di investimenti si vede che la bilancia va a favore del Nord e subito a dire dello Stato brutto sporco e cattivo, del sud umiliato da 160 anni e tutte le varie stronzate del caso.

Si dimentica però di dire che spesso e volentieri o quei fondi non vengono richiesti proprio e cioè i comuni non ritengono di dover partecipare a questo o quel bando, oppure, quando ritengono di farlo, falliscono nella presentazione dei progetti e vengono estromessi dai fondi.

E’ capitato proprio ai comuni della regione Campania vedersi rifiutare più di 160 progetti per questo o quel motivo e tanto per capirci la provincia di Caserta si è vista bocciare progetti per la bellezza di oltre 47 milioni di euro!

Purtroppo anche Valle di Suessola non è immune da questo passaggio a vuoto.

Il comune di Cervino per la Scuola Media di Cervino “Enrico Fermi” “Intervento di sostituzione edilizia, con demolizione e ricostruzione in situ, dell’edificio della Scuola Media di Cervino Enrico Fermi perde un finanziamento di 4.902.300€ per la demolizione e costruzione in quanto manca una verifica preventiva.

Il comune di Santa Maria a Vico per EDIFICIO SCOLASTICO ROSCIANO PRIMARIA ADEGUAMENTO SISMICO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO ROSCIANO PRIMARIA – SOSTITUZIONE EDILIZIA anche in questo caso demolizione e ricostruzione perde un finanziamento di 6.552.963,83€ in quanto il progetto non è conforma al DM 1975 per il ridimensionamento.

Il comune di San Felice a Cancello per PLESSO SCUOLA PRIMARIA “DON LORENZO MILANI Messa in sicurezza ed adeguamento sismico della scuola elementare Don Milani – San Felice a Cancello Via Cave Messa in sicurezza e adeguamento sismico adeguamento sismico ed efficentamento energetico perde 1.707.257,67€ per mancata valutazione IR.

Magari sarebbe il caso di evitare comunicati trionfalistici quando si presentano i progetti e attendere l’esito dei risultati finali.

Allo stesso tempo sarebbe anche il caso che i comuni, magari presso l’Anci, si facciano promotori di un cambio finalmente epocale nella scelta dei tecnici al lavoro nei comuni. Oggi costoro vincono un concorso e rimangono lì inchiodati al comune qualcunque sia il risultato delle elezioni comunali arrivando all’assurdo che se un tecnico magari è leghista nell’animo si trova a dover “lavorare” per una giunta di centro-sinistra e viceversa. Sarebbe invece molto più logico che il tecnico venga scelto in un elenco di professionisti e che sia legato al comune per il tempo in cui l’amministrazione che lo ha scelto opera, insomma più o meno come avviene per la scelta del segretario comunale.

La provincia di Caserta perde oltre 47 milioni, ma è certamente colpa del Nord.