michele nuzzo

Abbiamo notato sulla pagina facebook del consigliere comunale di Arienzo, Maria Antonietta Cimmino, e precisamente sulla sua immagine di copertina, una foto che ci ha portato a fare delle considerazioni.

Ora la foto ritrae la stessa consigliera con la fascia tricolore e altri sindaci tra cui riconoscibilissimi Pirozzi e De Lucia.

Abbiamo visto anche un’altra foto in occasione della rievocazione storica del matrimonio di Giovannella stendardo in Arienzo, ove si può notare l’assessore Michele Nuzzo di Santa Maria a Vico indossare la fascia tricolore.

Orbene dove sta la nostra perplessità? Nel fatto che è stato concesso a una consigliera e un’assessore di indossare la fascia tricolore che è una prerogativa del Sindaco.

Infatti il sindaco è uno degli organi del comune e la fascia lo qualifica come tale, davanti ai suoi cittadini ovviamente, ma soprattutto davanti a cittadini di altri comuni. Non solo ma è un elemento che ha in sé  una certa solennità: se il sindaco partecipa a un evento pubblico con la fascia tricolore ha di certo una risonanza diversa se partecipa senza.

Capiamo che chi sta leggendo potrebbe storcere il naso e dire che con tutti i problemi che ci sono questa della fascia è l’ultimo dei pensieri. Vero, ma fino a un certo punto.

La fascia tricolore con lo stemma della repubblica e del comune non è un orpello, un ornamento, un indumento tipo cravatta da indossare, è un simbolo che rende palese la figura del sindaco scelto direttamente dai suoi cittadini che lo distingue dagli altri consiglieri anch’essi scelti, ma al sindaco viene appunto data una responsabilità tutta particolare.

E’ possibile certo in casi di impedimento del sindaco che la fascia sia tenuta dal suo vice che lo rappresenta in tutto e per tutto proprio in determinate occasioni.

Ma giammai può essere la fascia ceduta a chicchessia sebbene si tratti pure di consigliere comunale o assessore perfino.

L’unico caso che fa eccezione per i consiglieri comunali è la possibilità di indossare la fascia solo in caso di celebrazione di matrimoni.

La legge Bassanini del 1997 infatti ha modificato la legge del 19 sulle autonomie locali che così recita: “Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della repubblica e lo stemma del comune, da indossarsi a tracolla della spalla destra”. Poi questo elemento della spalla destra verrà superato con la sola indicazione di indossarla a tracolla, anche se gli araldici e cerimonieri ritengono corretto che venga indossata la fascia sulla spalla destra con il verde vicino al collo.

L’obiezione potrebbe essere: ma se sindaco e pure vice sono impossibilitati ad andare a una cerimonia pubblica, chi deve indossare la fascia?

La risposta è: Nessuno. Non la si porta, ma il comune sarà rappresentato oltre dai suoi consiglieri anche dal gonfalone che riporta al centro lo stemma del comune.

Ecco noi speriamo per il futuro che non si incorrano in queste gaffes, che possono sembrare banali e di poco conto, ma si tratta dei simboli delle istituzioni repubblicane e cittadine, se ai cittadini si chiede rispetto attraverso l’osservanza dei doveri verso questi, i politici devono essere i primi ad averne.


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