
Anche quest’anno, come da tradizione, le feste patronali accompagneranno l’estate delle nostre comunità. Da giugno a settembre piazze, parrocchie e centri storici si riempiranno di fedeli, famiglie e cittadini desiderosi di vivere momenti di devozione, socialità e svago.
Come sempre, i comitati organizzatori saranno impegnati in mesi di lavoro per allestire programmi all’altezza delle aspettative e, come sempre, le amministrazioni comunali concederanno il proprio patrocinio alle manifestazioni che rappresentano una parte importante della vita delle comunità locali.
Proprio perché riconosciamo il valore di queste iniziative, quest’anno vogliamo lanciare un appello semplice ma chiaro: per favore abbiate maggiore attenzione nella scelta degli ospiti e degli artisti chiamati a esibirsi durante le feste.
Nessuno chiede censure, liste di proscrizione o processi mediatici. Tuttavia, negli ultimi anni non sono mancate polemiche legate alla partecipazione di cantanti e personaggi dello spettacolo che, per varie ragioni, sono stati associati nell’immaginario collettivo a contesti criminali o a vicende che poco hanno a che fare con i valori che una festa patronale dovrebbe rappresentare.
Per questo motivo chiediamo ai comitati festeggiamenti di effettuare tutte le verifiche e le valutazioni del caso prima di procedere con ingaggi e contratti. Una festa patronale non è un evento qualsiasi: porta il nome del santo patrono, coinvolge la parrocchia, mobilita volontari e richiama intere famiglie. Anche i messaggi che arrivano dal palco hanno quindi un peso simbolico.
Allo stesso tempo, rivolgiamo una riflessione alle amministrazioni comunali. Il patrocinio non deve essere considerato un atto automatico o meramente burocratico. Prima di concedere il sostegno istituzionale sarebbe opportuno verificare con attenzione il programma degli eventi e i nomi degli ospiti previsti.
La richiesta è semplice: più attenzione, più prudenza e più rispetto per l’alto valore simbolico delle feste.