Volevamo fare un “classico” aggiornamento sulla situazione covid quando abbiamo avuto un ricordo improvviso.

Un anno fa di questi tempi il covid era davvero ai minimi se non addirittura a 0 in certi comuni che si dichiaravano “Covid Free”.

Abbiamo voluto fare un confronto tra il dato del 02 agosto del 2022 con quello del 2021 diffuso dall’Asl Caserta.

Situazione positivi covid in Valle di Suessola 2021:

  • Arienzo: 2
  • Cervino: 0
  • San Felice a Cancello: 8
  • Santa Maria a Vico: 1.

Situazione positivi covid in Valle di Suessola 2022:

  • Arienzo: 59
  • Cervino: 51
  • San Felice a Cancello: 206
  • Santa Maria a Vico: 186.

Questo è dovuto a una serie di ragioni evidenti come l’allentamento delle maglie della sicurezza ed è pure giusto sia così visto che anche la mortalità del virus è davvero attenuata rispetto al terribile 2020 ma pure rispetto al 2021. Sebbene non può definirsi un virus innocuo o peggio una sorta di brutta influenza.

Infatti, se è vero che ad Arienzo in un anno i morti sono stati 0 a San Felice a Cancello ve ne sono stati 13 nel medesimo periodo.

Ma ricordiamo che il 2021 non fu un bell’anno per le scuole in Valle di Suessola è si partiva da quel dato rassicurante. Settembre è alle porte e il dato è un po’ meno rassicurante. Quello che vorremmo sapere è che si fa se un insegnante, uno studente, un lavoratore qualunque si ammala? Quale protocollo?

Magari questo è l’ultimo anno che parliamo di covid, ma può essere anche no!

Che si fa?

Spieghiamoci meglio.

A Santa Maria a Vico sono poste delle centraline per il monitoraggio dell’aria, polveri sottili in particolare. Ebbene quando una centralina supera un certo limite di polveri per una serie di volte scatta un protocollo regionale che deve essere adattato a uno comunale. Ora per Santa Maria, ci perdonino gli amministratori, ma credo non abbiano nulla del genere, dovrebbe prevedersi una ztl, ma stiamo facendo un esempio.

Quindi, a un certo livello di pericolosità scattano dei protocolli per riportare il livello di polveri a livello di non pericolosità.

Per il covid questa cosa pare che non ci sia.

A noi piacerebbe tanto che i comuni suessolani stabiliscano dei protocolli che scattino in automatico nel momento che l’asl caserta, la centralina del covid potremmo dire, porta un certo livello di positivi.

Potremmo immaginare ad esempio che un protocollo scatti quando i positivi siano il 2% della popolazione, potrebbe essere ad esempio l’obbligo di mascherina all’aperto.

E’ una idea. Una cosa è certa con il virus dobbiamo convivere, ma per convivere noi intendiamo che bisogna proteggere le persone deboli quando le cose si mettono male e non sperare nell’intervento divino.