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PUNGIGLIONE D’ORO
Come sa il nostro lettore più attento, ci occupiamo del Ciuccio solo per la Serie A (eccetto le Coppe, dalle semifinali in poi). Non ci saranno pagelle né note statistiche.

Ieri, però, il Napoli ha vinto nettamente la Supercoppa e merita il nostro commento.
Non amiamo mai parlare dell’arbitro, ma ieri è stato scandaloso. I milanisti hanno avuto carta bianca per il contatto fisico, con Politano in particolare vittima di falli evidenti. Rabiot avrebbe dovuto essere espulso per un intervento pericoloso, e lo schiaffo di Maignan meritava il rosso diretto. Invece, nemmeno un giallo.
Detto ciò, il Napoli ha meritato la vittoria: azioni create, possesso costante e poche occasioni concesse. Il Milan si è visto solo in un’occasione all’inizio del primo tempo, ma pericolosamente.
Da segnalare il goal di Neres: porta vuota grazie a un errore del portiere, ma merito a Hojlund per la scelta di servire il compagno invece di calciare. Sempre il danese, poi, firma il secondo goal da un angolo impossibile.
Il Napoli vola così in finale, in una formula che sorprende: non tanto per la trasferta in Arabia Saudita (altre volte si è giocato negli USA, e sport come il ciclismo portano il Giro d’Italia all’estero), quanto per la contraddizione tra lamentela sul troppo calcio e inserimento di partite come questa o il Mundial per club.
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Persona dell’anno della Valle di Suessola 2025